Agguato nel Vibonese, 46enne disoccupato ucciso a colpi di fucile. E' morto in elisoccorso
L'uomo è morto sull'eliambulanza mentre veniva trasportato all'ospedale di Catanzaro. Nel 2009 era sfuggito ad un'altra imboscata
Agguato mortale questa mattina poco dopo le 11 a Sorianello, nel Vibonese. Un uomo di 46 anni, Salvatore Inzillo, già noto alle forze dell'ordine, è stato raggiunto da diversi colpi di fucile caricato a pallettoni ed è morto all'ospedale di Catanzaro dove era arrivato in elisoccorso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Soriano al comando del maresciallo Barbaro Sciacca e i colleghi della Compagnia di Serra San Bruno agli ordini del capitano Mattia Losciale per i rilievi e le indagini coordinate dalla Procura di Vibo.
L'agguato. Il 46enne è stato attinto in varie parti del corpo da almeno quattro colpi di fucile mentre era a bordo di uno scooter lungo le viuzze del piccolo centro delle Preserre vibonesi, già teatro in passato di altri episodi di sangue. Dalle prime ricostruzioni i killer sono entrati in azione in via Vittorio Veneto dove Inzillo è stato ferito mortalmente. Inutili infatti i soccorsi. Sul posto sono giunti i sanitari del 118 arrivati dall'ospedale della vicina Soriano dopo l'allarme lanciato da alcuni passanti. L'uomo è stato quindi condotto in un'area dove nel frattempo era arrivato l'elisoccorso ma il trasferimento è stato inutile perché Salvatore Inzillo è morto poco prima di arrivare all'ospedale di Catanzaro.
Il profilo. Salvatore Inzillo era disoccupato e aveva alle spalle numerosi precedenti penali. Pregiudicato, ritenuto dagli inquirenti vicino agli ambienti criminali della zona, era attualmente libero anche se destinatario della misure di prevenzione dell'avviso orale. Nel 2009 era sfuggito ad un agguato sempre nei pressi di Sorianello dove risiedeva insieme alla sua famiglia.
Il precedente. La situazione nelle Preserre vibonese è dunque quanto mai incandescente. Negli ultimi mesi nella zona si sono infatti registrati altri due agguati. Il primo compiuto lo scorso mese di marzo costò la vita a Domenico Stambè, autotrasportatore ucciso a colpi di fucile davanti alla sua abitazione a Sant'Angelo di Gerocarne. Un mese dopo ignoti cercarono di uccidere invece Giovanni Nesci, 27 anni, ferito alla testa ma miracolosamente scampato ad un vero e proprio agguato mentre era in auto a Sorianello.
*Foto Ansa
