Armi nel ripostiglio a Vibo: processo con rito abbreviato, una condanna
Due anni di reclusione e 1.200 euro di multa, pena sospesa e riconoscimento delle attenuanti generiche. Questa la sentenza emessa in abbreviato dal gup, Lorenzo Barracco, nei confronti di Domenico Barbalaco, 32 anni, di Vena Superiore, finito agli arresti domiciliari nel febbraio scorso con l'accusa di ricettazione e detenzione illegale di armi e munizionamento da guerra. In locale nella disponibilità dell'arrestato in contrada "Vaccaro" di Vena Superiore, i carabinieri avevano trovato una pistola calibro 9×19 con matricola abrasa e 114 munizioni dello stesso calibro.

Domenico Barbalaco (in foto a sinistra) si era assunto la responsabilità della detenzione delle armi e delle munizioni. Le armi e le munizioni erano nascoste in un ripostiglio. La pistola, una Glock proveniente dal mercato nero estero, era perfettamente oleata e corredata di un caricatore con 14 colpi. Con l’arma, nella stessa scatola, erano stati rinvenuti anche 114 colpi calibro 9×19 caricati artigianalmente. Il pm aveva chiesto la condanna a 2 anni ed 8 mesi, con esclusione delle attenuanti generiche. Domenico Barbalaco era difeso dall'avvocato Demetrio Procopio. (g.b.)
