"Dal voto congressuale relativo al circolo di Vibo, emerge con chiarezza come Francesco Colelli, pure essendo candidato unico e dunque senza avversari e pure avendo candidato nella propria lista due membri della commissione del tesseramento, non abbia raggiunto la maggioranza degli iscritti al circolo stesso: ed infatti su 226 iscritti, è stato votato solo da 104.
È evidente, numeri alla mano, che la scrivente avrebbe potuto con tutta serenità vincere il congresso ma ha ritenuto di fare un passo indietro per favorire l'unità del partito, chiedendo il medesimo gesto allo stesso Colelli per decidere una candidatura capace di unire il partito e portare al voto la totalità degli iscritti o comunque una larga maggioranza degli stessi. Tale proposta, nata da un profondo senso di responsabilità, è stata rifiutata ed in conseguenza a ciò la sottoscritta, unitamente a tutti i tesserati a sostegno, ha deciso di non partecipare al congresso cittadino, con le conseguenze specificate sopra in termini numerici". Lo scrive Claudia Gioia, candidata alla segreteria di circolo, ritiratasi 48 ore prima del voto dalla competizione che ha visto la rielezione di Francesco Colelli.

"Oggi -prosegue Gioia, espressione dell'area di Stefano Luciano - il partito a Vibo dovrebbe essere guidato da quella che rappresenta una vera e propria minoranza, così come i voti dimostrano, che ha impedito dunque al PD di crescere in città generando un problema importante posto che un segretario di circolo deve essere in grado di rappresentare tutto il partito e non meno della metà dello stesso. È mancato il senso di responsabilità, che è il presupposto fondamentale per chi vuole assumere incarichi dirigenziali in un grande partito come il PD ed è mancato anche il rispetto verso il partito per ben due volte: la prima quando si è rifiutata la proposta unitaria alla segreteria cittadina, la seconda quando gli elettori di Colelli che, si ribadisce, rappresentano una minoranza rispetto agli iscritti, hanno votato scheda bianca sul candidato del partito alla segreteria provinciale Di Bartolo a cui va il nostro incondizionato sostegno".

E conclude. "In questi giorni incontrerò il segretario regionale Irto per affrontare il nodo politico del circolo di Vibo e per esprimere tutto il mio disappunto verso un gruppo di persone che non è riuscito a dare una prospettiva di crescita ad un circolo che si troverà ad affrontare, senza la forza necessaria, sfide molto importanti per il futuro del centrosinistra vibonese".