Il testimone di giustizia nel Vibonese che non si arrende: "Lo Stato mi ha tradito"
Venerdì scorso è sfuggito ad un vero e proprio agguato di mafia. Michele Tramontana, testimone di giustizia di Rombiolo nel Vibonese, ha la vita per miracolo ed alla Gazzetta del Sud ha raccontato i momenti che sta attraversando:
"Sono in una camera d'albergo con i poliziotti davanti alla porta. Ora temo veramente per la mia vita". Michele Tramontana, come riporta il quotidiano messinese che lo ha intervistato, è ancora scosso per quanto accaduto. Ignoti gli hanno sparato un colpo di fucile caricato a pallettoni che ha centrato lo sportello lato guida della sua autovettura. "Cosa dire... forse sono vivo per miracolo. Solo quando ho visto i fori sullo sportello della mia auto ho capito che potevo morire".
Qualcuno lo voleva morto, qualcuno voleva mettere fine alla possibilità che egli possa ancora esprimersi, che possa parlare. E proprio venerdì prossimo Tramontana, assistito dall'avvocato Giovanna Fronte, dovrà recarsi in aula a Vibo per testimoniare nel processo contro coloro i quali fece arrestare nel lontano 2007. "Lo Stato mi ha tradito perchè scomodo. Sarò in quell'aula per denunciare chi manovra contro i testimoni di giustizia scomodi"
