Era stata arrestata in flagranza di reato nei giorni scorsi dalla guardia di finanza pochi minuti dopo aver incassato una cifra pari a 4 mila euro da una persona alla quale aveva chiesto altri 2 mila euro per il rilascio di un certificato medico compiacente, da depositare in un procedimento civile nei confronti dell’Inps, in atto davanti al giudice di Locri. Nei confronti del dirigente medito dell’ospedale di Locri Carmelina Versace, accusata di concussione, il gip Sergio Malgeri ha convalidato l’arresto e disposto per l’indagata gli arresti domiciliari.

L’indagine è partita dalla denuncia della vittima che ai finanzieri ha raccontato che la dottoressa gli aveva chiesto 6.000 euro per velocizzare la pratica per un certificato che avrebbe consentito alla madre di ottenere l’invalidità e gli arretrati pensionistici. "È un’occasione che non era da perdere. Capito?" sono le parole dette dalla dottoressa durante la consegna del denaro avvenuta nei locali del pronto soccorso di Locri: "Bello mio sono tre anni, prendete 18mila euro. Ti raccomando gioia mia, massima serietà che finiamo tutti in galera". Le banconote erano state segnate dalla Guardia di finanza che, un attimo dopo la consegna, le ha recuperate nella borsa della dottoressa che aveva posto la vittima - scrive il gip nell’ordinanza di convalida - "nell’alternativa di soddisfare la sua indebita pretesa o, in contrario, di far perdere alla madre la possibilità di ottenere il riconoscimento dell’invalidità". Nei confronti dell’indagata, il giudice ha riconosciuto "i gravi indizi di colpevolezza e specifiche esigenze cautelari".