Pedofilia nel Vibonese, dopo il sacerdote anche pensionato ottiene i domiciliari
Ieri ha lasciato il penitenziario di Castrovillari Francesco Pugliese. Resta in carcere un solo indagato, si tratta dello slavo Miroslav Iliev
Erano finiti in carcere negli ultimi mesi del 2016 Don Felice La Rosa, sacerdote di San Calogero , un extracomunitario residente a Vibo Valentia (Miroslav Iliev ) e un pensionato residente a Zungri, Francesco Pugliese. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro ha accolto la richiesta del legale Tony Crudo e ha disposto nelle scorse gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per il pensionato di Zungri. Lo stesso, pertanto, nella giornata di ieri ha lasciato il carcere di Castrovillari dove era detenuto ed ha potuto far rientro nella sua abitazione . La clamorosa vicenda giudiziaria, scaturita da una minuziosa indagine della squadra mobile vibonese, che nello specifico si è anche avvalsa di intercettazioni telefoniche ed ambientali, ha portato alla luce un presunto giro di prostituzione minorile nel quale, a vario titolo, sembrerebbero coinvolti i tre indagati tratti in arresto. Don Felice La Rosa aveva ottenuto da tempo gli arresti domiciliari. Rimane in carcere lo slavo Miroslav Iliev.
