Catanzaro, prosegue la partita a scacchi tra Tallini e Abramo
Il consigliere regionale puntualizza: "Siamo un baluardo in termini numerici per il sindaco". Ma non si sbilancia sull'appoggio al primo cittadino in vista di una possibile ricandidatura.
Una conferenza stampa dai contorni un po’ labili quella indetta stamattina dai consiglieri comunali e provinciali di Forza Italia a Catanzaro. Hanno tenuto banco gli argomenti porto e strada provinciale sp25. Ormai due cavalli di battaglia su cui i consiglieri tentano di dimostrare la tentata spoliazione ordita dall’amministrazione regionale a danno del capoluogo. Rispunta la delibera di giunta regionale, la n. 222/2015, in cui i finanziamenti destinati al completamento delle due opere viene dirottato su altri interventi ma la carne al fuoco sembra poca e l’intento diverso.
Spigolature. Emerge sin da subito la volontà di porsi come “gruppo guida” all’interno del consiglio comunale. Forza Italia in effetti con la schiera di sette consiglieri rappresenta il gruppo più nutrito a Palazzo De Nobili e non è passato sotto traccia il messaggio, forse non troppo velato, lanciato in sede di conferenza stampa al sindaco Sergio Abramo. “Noi siamo la garanzia e il baluardo non solo in termini di numeri ma anche di contributi politici del sindaco e della città di Catanzaro”. Giurano fedeltà fino alla fine della legislatura ma dopo? Sul dopo il coordinatore provinciale di Forza Italia preferisce non sbilanciarsi ma il messaggio arriva forte e chiaro: “Se c’è un’accusa che si può muovere al sindaco è di non aver saputo curare i rapporti politici” dice Tallini. “Ha mantenuto gli impegni con i cittadini – ha continuato – ma probabilmente non con le forze politiche che lo hanno sostenuto e che non hanno ottenuto una contropartita in termini di organigramma che pur meritavano”.
Sostegno politico. “Dire oggi ad un anno e mezzo dalla scadenza della legislatura se il nostro partito non è disposto o è disposto e a quali condizioni a sostenere una nuova candidatura del sindaco significa innescare un meccanismo all’interno del consiglio comunale disgregante” spiega il consigliere comunale e regionale.
Invettiva. “E sbaglia ancora di più il Pd che si riunisce in pizzerie cittadine per stabilire con i delusi della politica chi dovrà essere il candidato a sindaco. Lo spettacolo che offre questo consiglio comunale è indecente. Assistiamo a cambi di casacche e a capovolgimenti di criteri e di regole che dovrebbero essere indicati all’opinione pubblica come fatti abominevoli. Ci saremmo aspettati soprattutto dal centro sinistra una parola di condanna nei confronti di questa transumanza che invece non è arrivata perché sono proprio loro fruitori di questa transumanza”.
