L'opposizione diserta, L'Andolina ringrazia e il Bilancio passa in Consiglio
Ancora qualche defezione tra i banchi dell'opposizione di centrosinistra: ringrazia il presidente della Provincia Corrado L’Andolina, il Consiglio provinciale ha definitivamente approvato il Bilancio di previsione.
Appena cinque i voti a favore: quello dello stesso L’Andolina, nonché quello dei consiglieri Roberto Scalfari (capogruppo in Consiglio di Forza Italia), Daniele Galeano (Forza Italia), Giuseppe Leone (Forza Italia) e Carmine Mangiardi (Coraggio Italia).
A votare contro il solo Marco Miceli, eletto in Consiglio nella coalizione di centrosinistra “La Provincia del Futuro”, mentre si è astenuto Alessandro Lacquaniti, esponente di Coraggio Italia ma dissociatosi, recentemente, dalla maggioranza).
Ed è stato proprio quest'ultimo il primo ad intervenire in Aula. «Il fatto che l’assemblea dei sindaci abbia con un’ampia maggioranza espresso il proprio parere positivo all’approvazione del bilancio dell’ente è un elemento politico significativo del quale tutti i componenti di questo Consiglio non possono non tenerne, responsabilmente, conto. Pertanto - ha asserito Lacquaniti - il mio voto contrario si trasforma in astensione, con l’auspicio però che il presidente adotti, al più presto, gli opportuni correttivi ad un’azione amministrativa alla quale va, necessariamente, dato maggiore impulso, soprattutto in un settore nevralgico come la viabilità stradale».
All’intervento di Lacquaniti ha fatto, poi, seguito quello del consigliere Marco Miceli. «Credo sia giusto prendere in debita considerazione il pronunciamento della conferenza dei sindaci e le diamo atto, presidente L’Andolina, di aver incassato un ampio consenso. È opportuno ricordare, però, che quello dei sindaci non è un parere vincolante; che in quest’aula lo schema di bilancio è arrivato al terzo tentativo ed è passato grazie all’alto senso di responsabilità del centrosinistra che ha deciso di uscire appositamente dall’aula consiliare. Al di là di qualche tentativo di esponenti del centrodestra ad intestarsi meriti che non hanno, è evidente - ha sottolineato Miceli -che il merito ce l’ha questo consesso. Permane, pertanto, la crisi politica e istituzionale del centrodestra. Permangono i rilievi, soprattutto politici, che abbiamo esposto nel corso dell’ultimo Consiglio. Recepiamo positivamente il nuovo atteggiamento collaborativo e aperto al dialogo del presidente e auspichiamo l’attuazione di un apposito piano di rientro ma - ha infine evidenziato il consigliere Miceli - permangono ancora i rilievi tecnico-finanziari relativi alle passività dell’ente, per cui per coerenza voterò contrariamente».
A trarre le conclusioni della seduta consiliare è stato, infine, il presidente Corrado L’Andolina. «Esprimo soddisfazione per il documento contabile licenziato dall’assise, nella consapevolezza che tale passaggio - ha dichiarato - sarà un elemento positivo e propulsivo per l’azione amministrativa dell’ente. Ringrazio, pertanto, i consiglieri che hanno reso possibile tale risultato».
