Quasi seicento persone per trentadue posti in Consiglio comunale, altri aspiranti potrebbero essere surrogati per via delle nomine degli assessori. Per chi resterà escluso ci saranno incarichi di sottogoverno e qualche parcella come ricompensa. Se non sarà possibile darle al diretto interessato, l'amico vincitore penserà bene a farla aggiudicara allo studio con cui collabora. Ma lo scranno più ambito è indubbiamente quello da 929 euro al mese. Una cifra buona per chi di mestiere fa il...disoccupato o quasi. Per conseguire tale obiettivo non c'è alcun freno inibitorio.

Le formazioni in campo. Dei 32 consiglieri comunali uscenti, quasi tutti vanno verso la ricandidatura. E molti hanno cambiato casacca, qualcuno anche schieramento. Nel centrodestra, per via dell'accordo tra Vito Pitaro e Giuseppe Mangialavori, approderà quasi tutto l'ex gruppo consiliare del Pd. Saranno candidati nella compagine Città Futura, salvo sorprese dell'ultimo momento, cinque dei sei ex consiglieri dem: da Giuseppe Cutrullà a Pasquale Contartese, da Antonella Masseria a Stefania Ursida, fino ad Antonino Roschetti. Sull'altro fronte, il Pd, in veste ufficiale, sosterrà un candidato a sindaco, Stefano Luciano, che ha incluso tra le liste a suo sostegno una compagine nella quale figureranno figure di primissimo piano della destra vibonese: da Maddalena Basile all'ex assessore all'Ambiente Pietro Comito, passando per Caterina Macrì. I Sovranisti tanto per essere chiari.

Si ripresenteranno in pista, dicevamo, quasi tutti gli uscenti e molti con una casacca differente rispetto alla precedente tornata elettorale. Ci saranno ex assessori di Costa candidati con Mangialavori che Costa lo ha mandato a casa. Ed ex consiglieri approdati alla corte del senatore azzurro dopo un tam tam su più fronti. Ciascuna lista conterà su trentadue concorrenti al massimo. Molti saranno tali soltanto sulla carta. Perchè la partita vera si porterà tra i grandi "portatori" di voti. I più bravi a raccattare il consenso o forse anche i più spregiudicati. Il procuratore distrettuale antimafia Nicola Gratteri non a caso ha messo tutti in guardia per tempo.

Ecco alcune novità rispetto a cinque anni addietro: Vibo Unica schiererà per la prima volta Alfredo Lo Bianco e Giuseppe Policaro; finirà, invece, nel centrodestra Francescantonio Tedesco. L'ex assessore ai Lavori pubblici Lorenzo Lombardo sta lavorando ad una propria lista. Ha lasciato Luciano per approdare alla corte di Alfonso Grillo, Lorenza Scrugli. Sono confluiti nella lista Vibo Prima di Tutto, espressione del Pd. Infine, Maria Fiorillo e Rosario Tomaino che avevano appoggiato Antonio Lo Schiavo. E nel Pd tornerà a figurare tra i candidati Stefano Soriano, ex segretario cittadino. Con lui anche Marco Miceli, figlio del direttore sanitario dell'Asp.