La potenza della natura si manifesta nel Vibonese: abete secolare sventrato da un fulmine
Le immagini mostrano la devastazione causata da una scarica atmosferica a Villa Vittoria: un avvertimento sui rischi reali legati ai temporali
La forza distruttiva dei fulmini non è solo una teoria scientifica, ma una realtà capace di lasciare segni indelebili sul territorio. A testimoniarlo sono le incredibili immagini giunte a Villa Vittoria di Mongiana, nel cuore delle Serre Calabresi, dove un abete ad alto fusto di oltre cinquant’anni è stato letteralmente sventrato da una scarica elettrica nube-terra.
Il fenomeno, analizzato dalla Stazione Meteorologica Sant’Elia, spiega la dinamica dell'accaduto: la scarica ha percorso il tronco dall'alto verso il basso e, nell'attraversare i tessuti legnosi, ha trasformato istantaneamente l'acqua interna in vapore. L'aumento repentino di volume ha causato una vera e propria esplosione del fusto, aprendo il legno in due e proiettando schegge a metri di distanza.
«Quanto accaduto a Villa Vittoria, area storica del Reparto Carabinieri Biodiversità di Mongiana, è un monito tangibile», spiegano i tecnici della Stazione Meteorologica Sant'Elia. «La ferita verticale che lacera il tronco testimonia come gli alberi ad alto fusto o isolati rappresentino punti preferenziali d’impatto per i fulmini, veri e propri parafulmini naturali che non offrono alcuna protezione in caso di maltempo».
Alla luce dell'episodio, la Stazione Meteorologica Sant'Elia rinnova l'appello alla prudenza, ricordando che i fulmini sono fenomeni estremamente imprevedibili, capaci di colpire anche a chilometri di distanza dal nucleo centrale del temporale, o in fasi in cui le precipitazioni sembrano esaurite.
Le raccomandazioni fondamentali:
non sostare mai sotto alberi, specialmente se isolati o di grandi dimensioni, cercare riparo esclusivamente all'interno di edifici o autovetture con i finestrini chiusi, evitare zone a rischio come creste montuose, spazi aperti, recinzioni metalliche e corsi d'acqua e considerare il tuono come un segnale di allarme immediato: se si sente il rombo, il fulmine è già a una distanza tale da poter colpire.
La Stazione Meteorologica Sant'Elia ringrazia Felicia Galati per aver documentato con i suoi scatti questa straordinaria, quanto violenta, manifestazione della natura, utile a sensibilizzare la cittadinanza sulla necessità di adottare comportamenti sicuri durante le manifestazioni temporalesche.
