Decine di telefonini nascosti nelle celle dei boss in un carcere calabrese
Ben 130 telefoni cellulari nascosti all’interno di celle, bagni, aree destinate al lavoro e alle attività sportive del carcere di Rossano. Con i cellulari - mai in Italia ne è stato sequestrato un numero così alto all’interno di un carcere - sono stati rinvenuti coltelli e sostanza stupefacente di vario genere. L’operazione -come scrive oggi la Gazzetta del Sud - è stata decisa dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) dopo una serie di gravi anomalie riscontrate negli ultimi tempi.
La casa circondariale rossanese ospita detenuti ristretti nel settore dell’alta sicurezza perchè imputati o condannati per fatti di mafia. Non solo: nel penitenziario si trovano nel settore “As2” personaggi legati al terrorismo nazionale e internazionale. I telefonini, così come le armi bianche e la droga, tuttavia non sarebbero stati trovati nei reparti “abitati” dai presunti terroristi ma nelle altre aree dell’istituto di reclusione.
