Continuano ad essere i rifiuti a dare il "benvenuto" a turisti, residenti e passanti occasionali nella frazione Santa Maria del comune di Ricadi, una delle principali località turistiche di Capo Vaticano, nel Vibonese. Nonostante gli sforzi della nuova amministrazione comunale (insediatasi a giugno) e dell'assessorato all'Ambiente, per quanto riguarda il controllo del territorio e la pulizia dello stesso i risultati tardano a farsi vedere. Almeno in alcune zone. Santa Maria è sicuramente fra queste, dove da oltre un mese sempre nello stesso punto - coincidente poi con la strada principale che conduce a mare - continuano ad essere depositati rifiuti di ogni genere. Un pessimo "biglietto da visita" per un territorio che dovrebbe vivere di turismo e che continua invece ad essere deturpato da incivili di ogni età.

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Accanto però a chi di civiltà evidentemente ne mastica davvero poca, c'è da chiedersi anche cosa può e deve fare il Comune, ed in particolare l'assessorato all'Ambiente, per impedire tutto ciò. Di certo quanto continua ad avvenire nella discesa di Santa Maria, all'incrocio con la strada che conduce a Coccorino, non è accettabile. Un punto trasformato ormai da oltre un mese in una piccola discarica a cielo aperto dove è possibile trovare rifiuti di ogni genere ed a qualsiasi ora, e dove l'impressione che se ne ricava passandoci dinanzi è quella - trattandosi fra l'altro non certo di una strada secondaria o nascosta - di essere in presenza di un territorio abbandonato a sè stesso. Le foto, scattate oggi (venerdì 22 luglio 2016), parlano del resto da sole e mettono a "nudo" le responsabilità di chi è preposto ad impedire che ci si trovi nel cuore di luglio - e nel cuore di Capo Vaticano - con simili "cartoline". (g.b.)

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