Folle inseguimento alle porte di Vibo: arrestato il figlio del boss (NOME)
Sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, intercettato alla guida di un furgone: ha tentato tre volte di speronare i militari prima di arrendersi
Una serata di ordinaria amministrazione trasformata in un inseguimento da film quella dello scorso 18 febbraio. I Carabinieri della Stazione locale, guidati dal vice brigadiere Pata e dal carabiniere Saccuzzo, hanno tratto in arresto Salvatore Mancuso, figlio del noto esponente apicale della cosca di Limbadi, Peppe Mancuso. L'uomo, sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, è stato sorpreso a violare le prescrizioni imposte dall'autorità giudiziaria.
Tutto ha avuto inizio durante un controllo di routine presso l'abitazione di Mancuso. Non avendolo trovato in casa, i militari hanno avviato le ricerche, rintracciandolo poco dopo nella frazione Zammarò, alla guida di un Fiat Doblò. Alla vista della pattuglia, dopo un iniziale accenno di stop, Mancuso ha schiacciato l'acceleratore dando il via a una fuga durata circa trenta minuti.
Il tragitto è stato segnato dal panico: nel tentativo di dileguarsi tra il centro abitato e le aree periferiche di San Gregorio d’Ippona, il conducente ha ignorato la segnaletica stradale, travolto cartelloni e arredi urbani e messo a serio rischio l’incolumità di pedoni e degli stessi operanti.
La tensione è salita alle stelle quando Mancuso, in tre diverse occasioni, ha arrestato bruscamente il furgone per poi innestare la retromarcia, tentando di speronare l'auto di servizio dei Carabinieri. La corsa folle si è interrotta solo quando il mezzo è finito su un terreno impervio: a causa del forte dislivello, il Doblò è rimasto bloccato, permettendo ai militari di bloccare l'uomo e il passeggero che viaggiava con lui.
Al momento del fermo, Mancuso presentava evidenti sintomi di alterazione da alcol. Condotto in caserma, gli sono stati contestati i reati di resistenza a pubblico ufficiale, violazione degli obblighi della sorveglianza speciale e guida in stato di ebbrezza.
Nella giornata odierna si è tenuta l'udienza davanti al GIP del Tribunale di Vibo Valentia, Alessio Maccarone, il quale ha convalidato l’arresto. L’indagato è assistito dall'avvocato d’ufficio Giuseppe Grande.
