Riorganizzazione rete ospedaliera, Cgil Vibo: "Primi passi importanti che lasciano sperare..."
Ultimati i relativi carotaggi, fermi per più di due anni, adesso la situazione potrebbe evolversi positivamente in avanti, secondo il sindacato, anche per quanto concerne la realizzazione del nuovo ospedale
"Come Cgil stiamo a considerare una positiva novità, quella che apre alla nuova programmazione della sanità vibonese e ne marca i sostanziali emendamenti alle criticità sollevate con insistenza sul decreto commissariale nr. 30". La segreteria provinciale del sindacato così commenta la pianificazione elaborata dal dg dell'Asp Angela Caligiuri in merito alla riorganizzazione della rete ospedaliera.
"E' - fa sapere - un clima che lascia presagire possibili cambiamenti per rimettere al centro i bisogni della salute, puntando sulla qualità dei servizi e potenziando il comparto sanitario, tanto nella rete ospedaliera, quanto sulla medicina territoriale. Si allentano le tensioni sociali e si avvia un costruttivo dialogo per rimediare ai pesanti ritardi accumulati e per poter fronteggiare la crescente emergenza sanitaria, di flussi e di costi migratori. Un primo passo importante, che aiuta alla consapevolezza dei problemi ed alla responsabilità delle soluzioni, come garanzia dei fondamentali diritti per la salute dei cittadini vibonesi. Così come si ravvisa, dopo tanta insistenza, una maggiore determinazione per le attività di processo nella realizzazione del nuovo ospedale di Vibo Valentia. Pur in una prudente e riservata procedura di monitoraggio e consulto sul perimetro edificabile del nuovo nosocomio si intravede un sostanziale cambio di passo. Ultimati i relativi carotaggi, fermi per più di due anni, adesso la situazione potrebbe evolversi positivamente in avanti e scongiurare i tempi di una possibile bonifica. Allo stesso tempo, sembra, si siano definiti e rimodulati i costi, nella loro compatibilità finanziaria, per l'opera strutturale e per contenuti infrastrutturali nella funzionalità dei servizi e dell'offerta ospedaliera. Se il tutto, come auspichiamo, verrà impegnato con serietà e volontà politica, sia nella programmazione sanitaria che nella celerità per l'avvio dei lavori del nuovo ospedale, potremmo davvero lasciarci alle spalle una brutta pagina di sanità vibonese".
