Il buio della sala, il profumo dei popcorn e la magia di un film di Natale stavano per trasformarsi nel peggiore degli incubi. Domenica 28 dicembre, il cinema di Foggia è stato teatro di un miracolo laico compiuto da una donna che, nel momento del bisogno, ha saputo trasformarsi in soccorritrice provvidenziale. Una bambina, intenta a godersi la proiezione, ha improvvisamente smesso di respirare a causa di una caramella gommosa rimasta conficcata nelle vie respiratorie.

A accorgersi che qualcosa non andava è stata Francesca Vitale, ingegnere informatico di 38 anni. Foggiana di nascita ma residente a Madrid per lavoro, Francesca si trovava in città per trascorrere le vacanze con i parenti. «Ho sentito un suono strano, come un sibilo», racconta oggi l'ingegnere, ancora scossa. In pochi istanti, quel rumore sommesso è diventato un urlo collettivo: la piccola era sulle scale laterali della sala, con il volto che cambiava colore e l'aria che non entrava più.

Mentre in sala regnava il caos e i presenti cercavano disperatamente un medico, Francesca non ha esitato. Si è fatta largo tra la folla, ha preso la bambina e ha applicato con freddezza millimetrica la manovra di Heimlich. Una pressione decisa e corretta sul diaframma che, in una manciata di secondi, ha espulso l'ostruzione. Il primo respiro della piccola ha squarciato la tensione, trasformando il terrore in un pianto liberatorio e in un abbraccio commosso tra la madre e la sua salvatrice.

Nella concitazione del momento, Francesca era tornata al suo posto senza lasciare le proprie generalità. È stato solo grazie a un appello lanciato online che l'identità dell' "angelo del cinema" è stata svelata. «Attorno a lei c’era confusione, qualcuno tentava manovre errate colpendo il petto. Sapevo cosa fare e l'ho fatto», spiega Francesca con umiltà.

Dopo il salvataggio, in un’atmosfera quasi surreale di sollievo, le luci si sono abbassate di nuovo e il film è ripreso. Ma per una famiglia foggiana, il regalo di Natale più grande è arrivato grazie al coraggio di una cittadina tornata a casa dalla Spagna per salvare, quasi per caso, una giovane vita.