Niglia assunto al Comune di Briatico? "Falso, figuraccia di Morra e dei suoi suggeritori occulti"
L'ex presidente della Provincia - nonchè ex sindaco di Briatico la cui Amministrazione è stata sciolta per infiltrazioni mafiose - Andrea Niglia smentisce in toto le dichiarazioni del senatore Nicola Morra secondo cui "gli attuali commissari hanno individuato il nome di Andrea Niglia per la copertura di un posto da direttore presso il comune di Briatico". Niglia ha infatti spiegato che, per quanto riguarda la posizione di cui parla Morra, "i commissari hanno già individuato il destinatario dell'assunzione in una graduatoria del comune di Molochio, in provincia di Reggio Calabria".
Le ragioni di Andrea Niglia. Per quanto riguarda la manifestazione di interesse del Comune di Briatico, inoltre, Niglia afferma si di essere presente nella graduatoria del Comune di Cessaniti, ma che i commissari hanno annullato l'accordo con tale Comune in quanto si trattava di due posizioni amministrative diverse: "Quello del Comune di Cessaniti - ha dichiarato Niglia - riguardava 18 ore per direttore di area demografica, mentre a Briatico erano 36 ore di area amministrativa". Inoltre, anche se i commissari straordinari dell'Ente avessero utilizzato la graduatoria di Cessaniti, "la selezione non sarebbe avvenuta per scorrimento ma a seguito della nomina di una commissione che avrebbe fatto un colloquio e valutato i titoli". A ciò si aggiunge il fatto che Niglia è attualmente assunto dal Comune di Zungri, quindi non sarebbe potuto essere preso in considerazione tra coloro presenti nella graduatoria.
"Figuraccia per Morra e i suoi suggeritori occulti". L'ex presidente della Provincia esprime "rammarico" e si dichiara "dispiaciuto di tutto questo clamore", sottolineando di non aver mai avuto contatti con i commissari e augurandosi "che i commissari prefettizi sappiano difendere il loro operato cristallino, che non fa sorgere alcun dubbio in quanto gli atti sono stati debitamente pubblicati sul sito istituzionale dell'Ente, chiedendo audizione al ministro dell'Interno o inviando documentazione così che il ministro dia una risposta tale da far fare una figuraccia in aula al senatore Morra e ai suoi suggeritori occulti".

