La crisi causata dalla pandemia del Coronavirus comincia a presentare il conto. Il Fondo Monetario Internazionale ha stimato i danni all’economia globale per il ‘Great Lockdown’: il pil calerà del 3% nel 2020, ovvero 6,3 punti percentuali in meno rispetto a quelle che erano le stime di gennaio. Salatissimo il prezzo da pagare per l’Italia, che vede il proprio pil crollare del 9,1%: soltanto la Grecia, con il 10%, fa peggio in Europa, tanto per capire le proporzioni di questa drammatica recessione per il nostro Paese.

Una recessione che – citando l'Fmi – è la peggiore dai tempi della Grande Depressione degli anni ’30, superando anche la crisi del 2008 (pil -0,1%). Il Fondo mette in evidenza la «continua incertezza sulla durata e l"intensità dello shock". Incertezza che pesa sulla possibile ripresa del 2021: una ripresa "parziale con il livello del pil che resterà decisamente al di sotto del trend pre-virus".

Sempre dalle stime pubblicate nell’aggiornamento del World Econimic Outlook, nel 2021 in Italia ci sarà una ripresa, con il pil in aumento del 4,8%. Rispetto a gennaio 2020, le previsioni per l'Italia.

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