Tua Autoworks, Gentile: "Sul progetto di Gioia Tauro nessuno mi ha interpellato"
sottosegretario allo Sviluppo Economico: "Il problema è capire come mai l'investitore si è tirato indietro e perché ritiene di poter investire in Puglia"
"Sul progetto della Lcv per Gioia Tauro nessuno mi ha interpellato. Forse avremmo potuto ottenere qualcosa, ma registro che il presidente della Regione e il sindaco sono stati più volte al Ministero senza mai farsi sentire. Forse adesso è troppo tardi per intervenire". Antonio Gentile, sottosegretario allo Sviluppo Economico, parla con tono amareggiato dal progetto finalizzato all'insediamento della fabbrica automobilistica statunitense in Calabria, la sua regione, svanito con gli oltre 800 posti di lavoro previsti dopo il dietrofront del fondo statunitense che lo aveva proposto.
Non sono stato coinvolto nella trattativa. "Sono nel mio ufficio, qui al Ministero - spiega all'Agi - impegnatissimo dalla mattina alla sera. Lavoro per il Paese e per la Calabria, ma devo dire che non sono stato coinvolto nella trattativa per Gioia Tauro. Nessuno mi ha chiamato. Il problema è capire come mai l'investitore si è tirato indietro, perché ritiene di poter investire in Puglia e non in Calabria. Forse con un lavoro di squadra avremmo potuto evitare tutto questo, ma evidentemente si è ritenuto di non aver bisogno di noi. Temo che sia troppo tardi per intervenire. Il presidente della Regione, Mario Oliverio - dice ancora Gentile - avrebbe dovuto insistere di più sulle ragioni di questo ripensamento, verificare se ci siano state pressioni, ma andava fatto prima. Ora temo che la partita sia chiusa".
Problema di comunicazione. Che ci sia un problema di comunicazione fra il governo e la Regione, Gentile lo evidenzia anche in riferimento all'importante partita rappresentata dal patto per la Calabria. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ne ha annunciato la firma per le prossime settimane, ma secondo Gentile si rischia un'altra delusione. "Ho dovuto rilevare - dice - che nel patto proposto dalla Regione non c'è spazio per le attività produttive. Il 90% degli investimenti è finalizzato alle infrastrutture, con la sola eccezione di 138 milioni, su 4 miliardi di euro complessivi, per la banda larga. Un po' poco, se consideriamo che, ad esempio, nel patto per la Campania il 90% degli interventi è destinato alle imprese e alla ricerca, con il coinvolgimento di imprese e università".
