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Si chiude la fase istruttoria dell’inchiesta che vede coinvolto il primario di Radiologia dell’ospedale di Piacenza, indagato con accuse molto gravi che, secondo la Procura, riguarderebbero presunti abusi ai danni di otto colleghe.

L’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato al professionista, che ora avrà venti giorni di tempo per presentare memorie difensive o decidere se sottoporsi a interrogatorio.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il quadro accusatorio si baserebbe su diverse testimonianze, denunce e materiale raccolto nel corso dell’indagine, compresi riscontri tecnici e intercettazioni. Alcune delle presunte vittime avrebbero deciso di rompere il silenzio presentando formale querela.

L’inchiesta sarebbe nata da una prima segnalazione interna e si sarebbe poi sviluppata fino a delineare una serie di episodi che, se confermati in sede processuale, avrebbero coinvolto più professioniste nell’arco di diversi anni.

Nel fascicolo d’indagine confluiscono anche dichiarazioni dettagliate delle persone coinvolte, che descrivono presunti episodi avvenuti all’interno dell’ambiente lavorativo ospedaliero.

La difesa del medico, assistito dal legale Pietro Roveda, sta valutando le prossime mosse processuali, compresa la possibilità di chiedere un interrogatorio per fornire la propria versione dei fatti.