'Ndrangheta nel Vibonese, al via processo "Imponimento" nell'aula bunker di Lamezia
Nella giornata di ieri, venerdì 24 settembre, ha preso il via il filone ordinario del processo “Imponimento” nell’aula bunker di Lamezia Terme, lo stesso luogo dove si sta celebrando il maxi processo Rinascita Scott. Il collegio giudicante è formato dal presidente Angelina Silvestri e dai giudici a latere Adele Foresta e Salvatore Regasto. Presente per la Dda di Catanzaro il pm Antonio De Bernardo.
Il processo vede imputate 77 persone, mentre altre 70 hanno chiesto il rito abbreviato e la Dda in quel filone ha già presentato le richieste di condanna (ne abbiamo parlato QUI). Le imputazioni sono numerose e vanno dall'associazione mafiosa alla corruzione elettorale, passando per concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, usura, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi e diversi altri reati di cui sono accusati a vario titolo gli imputati.
Nel corso dell’udienza, maggiormente rilevante è stata la richiesta l’Inail e della società ICM (in liquidazione) di costituirsi parte civile nei confronti di alcuni imputati, in aggiunta a chi aveva già presentato richiesta nella fase preliminare del procedimento. La questione ha sollevato l'opposizione di diversi avvocati che hanno inoltre chiesto l’inammissibilità di alcune richieste di costituzione e l'esclusione di alcune già formulate in precedenza. Una richiesta che ha visto associarsi tutti gli altri avvocati del collegio difensivo.
Il Tribunale ha quindi rinviato all’udienza dell'1 ottobre per le questioni preliminari dei difensori. Le altre udienze, sempre in aula bunker a Lamezia, sono al momento fissate per l'8 e il 29 ottobre.
