Ha ammesso i fatti a lei contestati e ha raccontato alla Procura di Roma altri e diversi episodi di corruzione non del tutto noti agli investigatori. Antonella Accroglianò, la "Dama Nera" dell'Anas finita in carcere il 22 ottobre scorso assieme ad altri quattro dirigenti accusati di aver preso tangenti da imprenditori interessati ad aggiudicarsi alcuni appalti, è stata "premiata" per il suo atteggiamento collaborativo. Il gip, Giulia Proto, ha accolto un'istanza presentata dall'avvocato Giancarlo Pittelli, mandando la donna agli arresti domiciliari.

Con la "Dama Nera" è indagato nella stessa inchiesta l'ex sottosegretario alle Infrastrutture ed  ex presidente della Giunta della Regione Calabria, Gigi Meduri.

Gigi Meduri

La "Dama Nera" in un interrogatorio del 25 novembre scorso ha reso ulteriori ammissioni, sugli episodi di corruzione che le sono contestati nell’ordinanza di custodia cautelare ed anche su nuovi fatti corruttivi sui quali stanno indagando i pm Sabina Calabretta e Francesca Loy.