Che la raccolta differenziata galoppi ormai da tempo, costituisce un dato di fatto. La media annuale del 79.18% costituisce la conferma di un percorso ormai in discesa. Anche se alcune scelte hanno ulteriormente facilitato la vita agli utenti. Su tutte, la possibilità di conferire i rifiuti prima della partenza per le ferie, durante i mesi estivi. Ma anche le isole ecologiche sulle spiagge ed i posaceneri portatili. Un lavoro reso possibile grazie al lavoro di tante persone, quotidianamente impegnate "con dedizione e senso del dovere", spiega l'assessore a Zoom24 che elogia il grande lavoro di squadra dei dipendenti della Muraca.

Ad impegnare Miceli, tuttavia, sono pure altre questioni legate alla delega di sua competenza. A cominciare dalla precaria condizione degli alberi ad alto fusto. Sotto la lente d’ingrandimento, dopo i casi eclatanti di Piazza Salvemini e di Viale Affaccio, ci sono sia quelli presenti in città che nelle frazioni, nella fattispecie, a Vibo Marina. In diverse aree “si stanno effettuando le indagini preliminari - sottolinea l’assessore all’Ambiente - per decidere su quali alberi effettuare le prove di tiro che simulano la stabilità della pianta con un vento a 100 chilometri orari”. Tuttavia, da un primo studio effettuato, è emerso che per moltissimi alberi, ad esempio, la pineta che si trova dinanzi all’istituto Presterá, o lungo Viale Cristoforo Colombo, a Vibo Marina, servono soltanto degli interventi che evitino che si possano ammalare. Dunque, “non esiste al momento il rischio che si possa decidere per un abbattimento significativo -ribadisce l’assessore -. Basterà effettuare alcune operazioni che chiariscano dove possa essere alterato l’equilibrio tra l’apparato radicolare e quello aereo in modo da pregiudicare la stabilità della pianta ad alto fusto”.

Indagini preliminari da eseguire, risalendo nel centro cittadino, pure sugli alberi che si trovano lungo Viale della Pace, nella zona del Parco delle Rimembranze. Prove di tiro già previste in via Dante Alighieri, a ridosso della zona Affaccio e, prossimamente pure nella pinetina dinanzi al liceo artistico Domenico Colao. Ad ogni modo, dalle prime analisi effettuate, la situazione non sembra allarmante. Gli esperti, al momento, parlano solo di prescrizioni e non di rischio abbattimento. In linea di massima, “si punterà -conclude l’assessore - alla rimozione del secco ed alla risagomatura della chioma, oltre che al decompattamento delle radici per dare a queste ultime maggior respiro consentendo alla pianta di arieggiare