I giudici del Tribunale di Vibo hanno accolto le richieste avanzate dai pm della Dda di Catanzaro, Antonio De Bernardo e Andrea Buzzelli. Giuseppe Accorinti, classe ’59, noto come “Peppone”, considerato il boss del locale di ‘ndrangheta di Zungri, nel Vibonese, è stato condannato a trent’anni di carcere . Secondo l’accusa, Accorinti ha "un ruolo di vertice non solo del locale attivo a Zungri, ma avrebbe un ruolo di primo piano nel direttorio criminale dell’intera area del Vibonese" insieme al boss indiscusso, Luigi Mancuso, Saverio Razionale di San Gregorio d’Ippona, già condannato a trent’anni in primo grado di Rinascita-Scott e Rocco Anello, imputato nell’altro processo contro la ‘ndrangheta, denominato "Imponimento".