Muore dopo essere stato dimesso dall'ospedale di Tropea, lettera al ministro Lorenzin
Dario Francolino, figlio dell'insegnante di Spilinga deceduto nella notte tra sabato e domenica, ha scritto al ministro Lorenzin: "Si faccia luce sull'accaduto"
E' andato al pronto soccorso dell'ospedale di Tropea accompagnato dal proprio medico, lamentando dolori al petto ed allo stomaco, ma è stato dimesso dopo esami strumentali di routine e dopo tre ore è morto. Sulla vicenda la Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha aperto un'inchiesta dopo la presentazione di un esposto dei familiari e la squadra mobile ha sequestrato la cartella clinica.
Dimesso dall'ospedale di Tropea, muore dopo quattro ore. Aperta inchiesta
La lettera. Oggi, Dario Francolino, figlio della vittima, ha scritto al ministro della Salute Beatrice Lorenzin chiedendo un suo intervento per fare luce su quanto accaduto. "Le scrivo - afferma l'uomo - perché vorrei evitare che ciò che è successo a mio padre possa capitare a un'altra persona. Si è sentito male domenica pomeriggio intorno alle 17. È stato tenuto più di tre ore al pronto soccorso e poi dimesso. E' stato fatto un solo elettrocardiogramma, non ripetuto, che ha fatto emergere delle aritmie sinusoidali. Dopo aver letto l'esito 'anomalo' dell'elettrocardiogramma alle 21.01, alle 21.08 è stato dimesso dandogli come terapia una soluzione fisiologica e un farmaco anti ulcera. Mio padre è tornato a casa ancora accusando il dolore e all'una e 28 sono arrivati i paramedici allertati da mia madre che non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Troppi punti oscuri e tanti dubbi che io e la mia famiglia vogliamo vengano chiariti". Non posso accettare - scrive Dario Francolino - che mio padre non sia stato tenuto in osservazione quella notte e sia stato mandato a casa con una leggerezza e una superficialità sconcertanti. Dalle 21 alle 24 doveva stare in ospedale''.
L'accusa. Secondo Francolino, che si occupa di comunicazione nel settore della Sanita', nell'ospedale ''non è stato rispettato un protocollo per cui se hai una sintomatologia devi essere monitorato e tenuto sotto controllo. Credo non serva ricordarle, Ministro - conclude Francolino - che da agosto ci sono stati già una decina di casi di malasanità in Calabria. E allora perché i piccoli ospedali sul territorio che si occupano di tutto senza avere una competenza profonda su niente sono ancora aperti? Le chiedo di aiutare la magistratura a fare luce su quanto accaduto perché non accada più e di impedire a chi ha sbagliato di sbagliare ancora''.
