CALABRIA AL VOTO | San Giovanni in Fiore sceglie la svolta: al ballottaggio vince Antonio Barile
Battuto Ambrogio al ballottaggio col 55% dei voti. Ora si profila lo spettro dell'anatra zoppa, ma il neo-eletto avverte il Consiglio: «Collaborate o si torna alle urne»
Il verdetto delle urne è definitivo: Antonio Barile si riprende la guida del Comune silano. Al termine di uno scrutinio che ha vissuto momenti di incertezza solo nelle battute iniziali, l’ex primo cittadino ha progressivamente allungato il passo, blindando una vittoria netta nel turno di ballottaggio. Quando mancano ormai meno di mille schede da scrutinare, il verdetto è matematico: Barile si impone con il 55% delle preferenze, staccando di dieci lunghezze lo sfidante Marco Ambrogio, fermatosi al 45%. Per Ambrogio, già assessore comunale e consorte dell'ex sindaca Rosaria Succurro, una sconfitta che brucia, specie alla luce dei rapporti di forza iniziali.
I cittadini hanno risposto alla chiamata alle urne tra ieri e oggi, con i seggi rimasti aperti fino alle ore 15:00. Alla fine, l'affluenza ufficiale si è attestata al 53,29%, registrando una leggera flessione rispetto al 55,95% che si era computato durante il primo turno del 24 e 25 maggio.
L’incognita dell’anatra zoppa
Dietro l'entusiasmo della vittoria personale di Barile si nasconde però un'insidia burocratica e politica non da poco. I numeri del primo turno, infatti, rischiano di consegnare alla città il classico scenario dell'"anatra zoppa": un sindaco forte del consenso popolare ma privo di una maggioranza solida e blindata tra i banchi del Consiglio comunale. Un'assemblea potenzialmente frammentata costringerà il nuovo inquilino del municipio a una complessa attività di mediazione. Saranno i prossimi giorni a chiarire se questa consiliatura avrà le gambe per camminare o se sarà costretta a una costante navigazione a vista.
Le prime parole del sindaco: «Comune disastrato, serve coscienza»
Il neoeletto Barile, tuttavia, non sembra affatto intimorito dalle geometrie variabili del futuro Consiglio e sposta subito l'attenzione sui problemi pratici: «La vittoria è di San Giovanni in Fiore e non mia. Spero che questo risultato diventi un esempio per tutta la Calabria. Chiederò a tutti di collaborare con me, anche perché troveremo un comune disastrato. L’anatra zoppa? Non mi preoccupa affatto. Chiederò ai consiglieri di prendere coscienza del disastro combinato in questi anni. Se non vorranno farlo, nessun problema: torneremo a votare e questa volta vinceremo con l’80%».
