Controlli nelle aziende agroalimentari, sanzioni per oltre 7mila euro nel Vibonese
Sequestrati quasi 500 capi di bestiame per un valore complessivo di circa 130mila euro. Denunciato un imprenditore agricolo
Nel corso di una serie di attività di controllo volti a garantire il rispetto delle normative in materia agroalimentare e del settore del lavoro, i carabinieri delle Stazioni di Monterosso e Polia, unitamente ai reparti specializzati dell'Arme del Comando per la Tutela della Salute (Nas), del Comando per la Tutela del Lavoro (Nil) e dei carabinieri forestali della Stazione di Serra San Bruno, hanno elevato multe per oltre 7 mila euro e sequestrati quasi 500 capi di bestiame per un valore complessivo di 130 mila euro.
Monterosso Calabro. In particolare i militari hanno effettuato controlli all'interno dell’azienda agricola “Penna” sita in Monterosso Calabro, ove venivano elevate sanzioni amministrative per violazioni in materia sanitaria pari di euro 1500 complessivi e venivano sequestrati preventivamente più di 300 capi di bestiame per un valore complessivo di 90000 euro;
Polia. Sanzione di tremila euro per l'azienda boschiva “Sherwood” sita in Polia, ove veniva elevata una multa poiché, all’atto del controllo, era presente un lavoratore “in nero”. Questi controlli nascono dalla concreta attenzione che l’Arma dei carabinieri rivolge in tutti i settori dell’occupazione e sono inseriti in un ampio contesto di controllo del territorio.
Gli altri controlli. Di fatto, già da alcuni mesi, i militari dell’Arma stanno effettuando una serie di verifiche nello specifico settore. Nel mese di settembre, i carabinieri della Stazione di Dinami, congiuntamente ai Reparti specializzati, controllavano l’azienda agricola “Corrado” sita in Dinami ed elevavano una sanzione amministrativa per violazioni in materia sanitaria pari ad oltre 3000 euro. Ancora, sempre nel mese di settembre, i carabinieri di Vazzano effettuavano un controllo in un’altra azienda agricola sita in Vazzano e deferivano il titolare per esercizio abusivo di professione sanitaria ed incauto acquisto di medicinali veterinari sequestrando, tra l’altro, più di 140 capi di bestiame, per un valore complessivo di circa 40000 euro.
