L'arresto di Mimmo Lucano, il sindaco dei migranti, è diventato un caso mediatico. Sui social non si parla d'altro. Tra un post ed un altro sono diversi gli intellettuali che si sono schierato fin dal primo minuto, senza se e senza ma, al fianco del primo cittadino di Riace, simbolo dell'accoglienza.

Botta e risposta Salvini-Saviano. Non si è fatto attendere, però, il commento del ministro dell'Interno Matteo Salvini: "Accidenti, chissà cosa diranno adesso Saviano e tutti i buonisti che vorrebbero riempire l'Italia di immigrati! Io vado avanti. #portichiusi #cuoriaperti". Così il vicepresidente del Consiglio si è espresso in merito alla vicenda. Salvini si è più volte espresso con toni duri riguardo la politica di accoglienza portata avanti da Lucano. Non si è fatta attendere la risposta di Saviano: "Questo governo, attraverso questa inchiesta giudiziaria, da cui Mimmo saprà difendersi in ogni sua parte, compie il primo atto verso la trasformazione definitiva dell’Italia da democrazia a stato autoritario. Con il placet di tutte le forze politiche. Nelle azioni di Mimmo Lucano non c’è mai finalità di lucro, ma disobbedienza civile".




La difesa di Fiorello e il "garantismo di Gasparri. "C’è una differenza immensa tra favoreggiare e accogliere, il sindaco di Riace ha sempre accolto, non ha mai favoreggiato nessuno, se viene arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina allora saranno in molti ad essere arrestati, preti che accolgono nelle loro chiese, centri di accoglienza, luoghi dove si distribuiscono pasti per immigrati e senza tetto, insomma mezzo mondo andrebbe arrestato. Questo è un attacco personale, Mimmo Lucano dà fastidio perché va controcorrente e si sa che in questo paese si rischia grosso se non si obbedisce al potere. Mimmo Lucano non sei solo, tieni duro". Questo invece il post di Beppe Fiorello, tra i primi a farsi sentire e a prendere le difese di Lucano. Contro Fiorello e la fiction che avrebbe dovuto raccontare il modello Riace si è scagliato Maurizio Gasparri. "Mesi fa, intervenendo nella commissione di vigilanza Rai, sono riuscito a impedire la trasmissione di una fiction che la Rai ha realizzato per celebrare le gesta pro immigrati del sindaco di Riace. Siamo garantisti e attendiamo, a maggior ragione dopo il suo arresto, che si accertino eventuali responsabilità. Ma un conto sono le valutazioni penali, che devono essere specifiche e prudenti. Altro è la celebrazione precoce di un sindaco la cui opera è sempre stata al centro di mille polemiche. La responsabile della fiction Rai, Andreatta, dovrebbe ancora scusarsi per le spese che ha causato. Quanti milioni di euro ha buttato la Rai per la fiction dedicata a Riace? Ora questo documento resterà in magazzino per molto tempo. Ma bisogna interrogarsi su questa ansia pro immigrati che ha caratterizzato, mi auguro solo nel passato, il servizio pubblico radiotelevisivo. Auguriamo al sindaco di Riace di dimostrarsi estraneo alle accuse che gli vengono rivolte. Restiamo molto critici nei confronti della sua azione e di quanti l’hanno celebrata. Restiamo esterrefatti per la scelta che la Rai fece e che dovrebbe favorire un po’ di ricambio laddove si sono scelti in modo sbagliato eroi e temi da celebrare con un cattivo impiego dei soldi dei cittadini che pagano il canone".

Gli intellettuali a difesa di Lucano. Dalla sua pagina facebook è intervenuto Vito Teti con un commento amaro: "I paesi muoiono, le scuole chiudono, la criminalità controlla tutto il territorio, i poveri Cristi muoiono a mare e la soluzione diventa arrestare Mimmo Lucano, le persone che accolgono e fanno sognare e rinascere i paesi vuoti". Solidarietà e vicinanza dal promotore delle "Magliette rosse", il giornalista di Repubblica Francesco Viviano: "Credo che l' arresto del sindaco di Riace Mimmo Lucano, con accuse ancora tutte da valutare da parte del Tribunale del riesame di Reggio Calabria, non ci debba lasciare indifferenti. Da tempo Lucano era nel 'mirino' di chi criticava il suo modello di accoglienza degli immigrati e questo provvedimento giudiziario non mi sorprende". Mobilitato l'Usb, l'Unione Sindacale di Base che parla di accuse palesemente strumentali e si dice pronto a manifestare la propria solidarietà a Riace il 6 ottobre: "L'arresto di Mimmo Lucano, sindaco del Comune di Riace, effettuato da parte della Guardia di Finanza su mandato della Procura della Repubblica di Locri, non fermera' un modello di accoglienza basato sul rispetto della dignita' delle persone". L'USB – Unione Sindacale di Base – difende il lavoro di Mimmo Lucano "accusato ingiustamente", annunciando una manifestazione per il 6 ottobre. "Le inchieste giudiziarie a orologeria – scrivono dal sindacato - non possono sminuire l'importanza e l'efficacia del 'modello Riace', costruito da Mimmo Lucano nella massima trasparenza e senza alcun tornaconto personale. Usb e' al fianco di sindaco Mimmo Lucano e della sua famiglia, perche' la macchina salviniana e' riuscita a colpire anche la compagna di Lucano con il divieto di dimora". Da facebook arriva la difesa anche dello scrittore Gioacchino Criaco: "Io sono amico personale di Mimmo Lucano, lo so che è nel giusto, perchè viene da una nobile tradizione di disobbedienza civile. Ma bisogna dirlo, che buona parte di quelli che lo difendono sono stati per anni per le manette, senza se e senza ma".