"Rinascita Scott", chiesta la revoca dei domiciliari per un imputato (NOME)
Innanzi al Tribunale Penale Collegiale di Vibo Valentia, nell’ambito del processo "Rinascita Scott", l’avvocato Francesco Stilo ha nominato in aula quale suo difensore di fiducia, unitamente al già nominato avvocato Paola Stilo, l'avvocato Piero Chiodo. I predetti legali hanno depositato istanza difensiva di revoca o sostituzione della attuale misura cautelare domiciliare, intervenendo in sede di discussione nel ribadire il principio diritto ormai costante e consolidato della Suprema corte di legittimità, secondo cui il giudice di merito è tenuto a monitorare costantemente il quadro cautelare ed indiziario degli imputati articolatosi nel corso del dibattimento ed a confrontarsi con eventuali elementi probatori nuovi e sopravvenuti nel corso dell’istruttoria dibattimentale al fine di decidere sull’istanza difensiva "de libertate".
In particolare, i predetti legali hanno ribadito nel corso del loro intervento difensivo, tutte quelle risultanze processuali di natura probatoria emersi nel corso della lunga istruttoria dibattimentale a tutt’oggi in corso da oltre un anno (e specificamente indicate nella corposa istanza difensiva di oltre 50 pagine), prime fra tutte le dichiarazioni rese nel corso dell’esame del collaboratore di giustizia Moscato e di tutti gli ufficiali di polizia giudiziaria, "che escludevano - si legge in una nota - la benché minima cointeressenza di natura associativa alla presunta associazione di stampo mafioso vibonese". Argomento quest’ultimo, che secondo i legali legittimerebbe a pieno titolo una radicale rivisitazione dell’attuale regime cautelare domiciliare nei confronti dell'avvocato Stilo. Il pm si è riservato il proprio parere e il tribunale si è riservato la propria decisione nei termini di legge, continuando l’istruttoria dibattimentale.
