Rinascita, le difese provano a far saltare il banco ma il Tribunale di Vibo respinge la richiesta
Rigettata dal Tribunale di Vibo Valentia la richiesta avanzata dal collegio difensivo nel processo "Rinascita-Scott" di annullare il decreto che dispone il giudizio emesso dal gup Claudio Paris al termine dell'udienza preliminare nel procedimento contro le cosche del Vibonese. La richiesta è stata presentata alla luce della decisione di ieri della Corte d'appello di Catanzaro che ha ricusato il giudice Claudio Paris - gup nel troncone del processo con rito abbreviato e gup anche nel corso dell'udienza preliminare - per quanto riguarda la sola posizione dell'imputato Antonio Ierullo accusato, davanti alla Corte d'Assise di Catanzaro, degli omicidi di Alfredo Cracolici e Giovanni Furlano. Nei confronti di Ierullo è stata dichiarata la nullità del giudizio e la sua posizione è stata stralciata e gli atti restituiti al gup distrettuale per una nuova decisione. Vista l'aggravante del metodo mafioso contestata in relazione ai delitti Cracolici e Furlano, perché il delitto sarebbe maturato in seno alla cosca Bonavota, la difesa ha chiesto di estendere tale valutazione all'intero compendio processuale. Alla richiesta si è opposto il pubblico ministero Annamaria Frustaci che ha sottolineato come Ierullo non sia imputato davanti al Tribunale di Vibo nel processo con rito ordinario.
"Questo è già singolare - ha detto Frustaci - è il primo campanello d'allarme rispetto al quale il Tribunale può valutare la fondatezza della questione sollevata". Secondo il magistrato le difese si segnalano e si dolgono "dinanzi a questo Tribunale di qualcosa che riguarda una vicenda che semmai dovrà essere discussa e approfondita davanti alla Corte d'Assise di Catanzaro. Se ritenessimo che sia sufficiente esprimere una valutazione sulla sussistenza o meno di una circostanza aggravante, non ci sarebbe alcun giudice, non solo del circondario di Vibo ma anche del distretto di Catanzaro e anche in Calabria che possa pronunciarsi sull'esistenza o persistenza di articolazioni di 'ndrangheta e sulla modalità con cui il fatto criminoso viene commesso e contestato".
