“Giustizia penalizzata, paralizzata, senza difesa”. Una giustizia che invoca la riforma del Csm, la separazione delle carriere, la limitazione della presenza della magistratura nei ruoli dirigenziali e consultivi degli apparati ministeriali e legislativi, il rafforzamento del ruolo costituzionale dell’Avvocatura e l’inserimento della componente forense nei ruoli direttivi ministeriali. Criticità contenute in un documento dell’Organismo congressuale forense e reso noto nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella Biblioteca della Corte di appello di Catanzaro alla presenza del vice presidente del Consiglio dell’Ordine Amedeo Bianco, la segretaria dell’Ordine Amalia Garzaniti, il consigliere Andrea Gareri, tesoriere Stefania Caiazza eil delegato dell’Organismo congressuale forense per Catanzaro Pasquale Barbieri. “Un documento che rappresenta il frutto di mesi di lavoro in relazione alle criticità del nostro sistema giudiziario, rese ancora più evidenti con l’arrivo della pandemia. problematiche che esistevano da anni e con il blocco totale delle udienze e del tribunale sono venute a galla.

"Ridare dignità alla giustizia". Tutta l’avvocatura e in primis l’Organismo congressuale forense- ha detto l’avvocato Bianco- ha ritenuto di dare un contributo alla risoluzione di alcuni problemi, per riprendere in mano la dignità del sistema giudiziario. C’è stata una sovraesposizione totale anche della magistratura in questo periodo, penso al caso Palamara, che interessa tutto il Csm e in generale la situazione correntizia della magistratura. Ci sono problemi di strutture giudiziarie. L’Ocf ha combattuto per l’edilizia giudiziaria, siamo costretti a fare processi in tribunali fatiscenti, con il rischio che cada un soffitto, una situazione che non appartiene a Catanzaro, ma a tanti tribunali di Italia. Ci sono tante modifiche da attuare, come la lentezza processuale, modifiche da fare con Ministero e con il presidente della Repubblica”. Il documento redatto dall’Organismo congressuale forense mira ad  un “Piano straordinario per la Giustizia” per la messa in sicurezza degli uffici giudiziari, l’immediata ripresa delle attività in compresenza fisica, la limitazione dell’uso di strumenti alternativi (giustizia telematica, scambio di difese scritte) a casi specifici e per la sola emergenza e la riforma della prescrizione penale, senza tralasciare l’equo compenso e i minimi tariffari a garanzia della qualità della prestazione professionale a difesa dei diritti, il potenziamento del patrocinio a spese dello Stato, le misure di fiscalità a sostegno della sostenibilità della professione forense e dell’innovazione tecnologica negli studi professionali. “ Abbiamo lanciato in tutta Italia questa conferenza stampa. Avevamo ipotizzato anche una manifestazione di protesta per come è stato gestita la giustizia in questo periodo emergenziale, poi però c’è stato un recente incontro con il Ministro, dove al momento abbiamo ricevuto solo promesse. C’è un emendamento - ha aggiunto Barbieri- che prevede che dal primo luglio l’attività giudiziaria dovrebbe ricominciare. Questo emendamento che non è ancora legge stabilisce che tutti i provvedimenti adottati relativi a rinvii di udienza rimangono salvi. Mentre alla camera stanno discutendo l’approvazione di questo emendamento, noi stiamo ricevendo provvedimenti di differimenti di udienza che dovevano tenersi a luglio. Cosa significa? Che se le attività dovessero riprendere veramente a luglio, in realtà non ricomincerà nulla, perché le udienze sono state già tutte rinviate.  Purtroppo questo periodo emergenziale ha dimostrato come la giustizia in Italia non funziona e che la giustizia è l’unico  settore in cui  lo smart working non ha funzionato, perché i cancellieri non potevano lavorare.  A fronte di un’iperproduzione da parte dei magistrati che hanno azzerato quasi l’arretrato, ci si trova davanti a  una serie di provvedimenti che giacciono  nelle scrivanie dei cancellieri  in attesa di pubblicazione, perché questa attività può avvenire solo negli uffici”.

IL DOCUMENTO DELL'ORGANISMO CONGRESSUALE FORENSE (Clicca qui)