Coronavirus, cosa sono i test sierologici. Dove farli e quanto costano
Nell'emergenza Coronavirus la strada che ci si apre davanti nella lotta al morbo passa inevitabilmente dai test sierologici. Ecco una guida con domande e risposte per fare chiarezza sull'argomento.
I test sierologici sono esami di laboratorio effettuati su un campione di sangue. In tempo di Covid-19 lo scopo è di verificare, con opportuni reagenti, se l'organismo ha sviluppato anticorpi contro l'agente infettivo SARS-CoV2. Quindi le analisi ci possono dire se nei giorni precedenti il prelievo di sangue siamo entrati in contatto con il Coronavirus. Un responso positivo del test, nei casi sospetti o nei pazienti sintomatici (quelli che hanno manifestato due o più sintomi iniziali tra febbre, tosse, dolori muscolari, interessamento delle prime vie aeree, infiammazione congiuntivale, perdita della sensazione olfattiva gustativa) è una conferma di presunta infezione pregressa. Viceversa, un responso negativo potrebbe indicare che le manifestazioni che hanno generato il dubbio, nel medico, sono riferibili ad altro genere di inconveniente, ad esempio una bronchite, un raffreddore, una laringite, una fastidiosa allergia. Possedere gli anticorpi nel sangue non significa essere protetti, l'esito del test non può essere esibito come patente di immunità, ovvero come salvacondotto per sottrarsi alle misure di igiene pubblica.
