Sistema Bibliotecario Vibonese: sotto inchiesta anche i figli dell'ex direttore (NOMI)
“Il Sistema bibliotecario vibonese appartiene al Sistema bibliotecario regionale, ma non è un ente regionale e dunque non è gestito in alcun modo dalla Regione Calabria. Negli anni ha avuto, così come altre realtà territoriali, finanziamenti regionali relativi ad alcune specifiche attività”. È quanto si legge in una nota della Regione Calabria a seguito dell’inchiesta che ha portato all’arresto di due dirigenti (l'ex direttore Gilberto Floriani e la dipendente del settore Cultura del comune di Vibo, Valentina Amaddeo) e che vede sotto indagine anche i tre figli dell’ex direttore del Sistema bibliotecario vibonese: Giuseppe, Emilio e Gabriele Floriani.
“Di recente la Regione ha revocato diversi finanziamenti e non ha più ammesso il Sistema bibliotecario vibonese ai bandi perché questo ente non ha rendicontato, nel corso degli ultimi anni, i contributi che gli erano stati concessi. Proprio per tale ragione la Regione Calabria ha fatto ricorso ad atti ingiuntivi per il recupero delle somme erogate e non rendicontate”.
Dalle indagini sarebbe emerso che due dirigenti si sarebbero appropriati, nel tempo, di ingenti somme di denaro destinandole, tra l’altro, a propri congiunti tramite conferimento diretto di incarichi in palese conflitto di interesse, eludendo le disposizioni in materia di accesso al pubblico impiego. In particolare, dagli accertamenti, secondo l’accusa, è emerso che, per lo svolgimento delle attività connesse alla realizzazione dei progetti a cui ha preso parte, l’ente si è avvalso, negli anni, oltre che del personale regolarmente assunto, anche di altri soggetti con contratti di lavoro autonomo conferiti attraverso lettere di incarico prive di ogni riferimento circa la tipologia di selezione utilizzata e nelle quali non si dava atto di aver reso pubblica la ricerca di personale in quello specifico settore.

