C’è anche il capo del gruppo ultras della Juventus “Quei Bravi ragazzi", ossia Andrea Puntorno, tra gli arrestati nel contesto dell’operazione “Kerkent” eseguita dal personale della Dia di Agrigento e dai carabinieri. E’ accusato di "avere fornito all’associazione diretta da Antonio Massimino, della quale non ha fatto parte, un contributo concreto e causalmente idoneo a provocarne il rafforzamento mettendo gli esponenti di detta associazione in contatto con soggetti vicini alla ‘ndranghera calabrese in grado di fornire con continuità sostanze stupefacenti di varia natura".

Il profilo. Andrea Puntorno, 42 anni, in passato membro di un'organizzazione criminale con base a Torino, è stato destinatario di misure cautelari per reati connessi al commercio illegale di sostanze stupefacenti. Già indicato quale capo del tifo organizzato della Juventus con il gruppo ultras "Bravi ragazzi", nell'autunno 2018 aveva rilasciato un'intervista al programma televisivo Report, ammettendo anche l'attività di bagarinaggio. Il capocentro Dia di Palermo, Antonio Amoroso, parla di lui come "un tifoso della frangia più estrema della Juventus, coinvolto in passato in indagini di droga e ritornato nella sua città di origine, appunto Agrigento".




Affari con la 'ndrangheta. Vasto il giro di droga ad Agrigento, di cui Puntorno sarebbe stato un tassello fondamentale. L'approvvigionamento di sostanza stupefacente è avvenuto con abitualità e da diversificati canali, quali quello: calabrese, per il tramite di un broker agrigentino; palermitano, espressione della cosca della Noce; di Palma di Montechiaro, ascrivibile a un gruppo di matrice stiddara.

Intermediario. Andrea Puntorno, sottolinea Roberto Cilona, direttore della sede Dia di Agrigento, "si occupava del canale diretto di approvvigionamento di stupefacenti dalla Calabria, con la famiglia Accorinti. Svolgeva una sorta di ruolo di brokeraggio". Aveva obbligo di dimora ad Agrigento e qui, ha aggiunto l'investigatore, aveva trasferito la camera di regia dell'attività di brokeraggio per i contatti e il traffico di stupefacenti. Peraltro, ha detto il capo centro Dia di Palermo, Antonio Amoroso, "è arcinoto inoltre come la 'Ndrangheta sia una organizzazione affidabile, sia a livello nazionale sia internazionale, per l'approvigionamento del traffico di stupefacenti, per la sua capacità di produzione e la ingente disponibilità economica". Non risulta, da quando Puntorno si è trasferito ad Agrigento, "che abbia proseguito nell'attività di bagarinaggio con i biglietti della Juve, in quanto a capo di un gruppo di ultras, denominato Bravi ragazzi".

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