Droga in forno: blitz dell’Unità Cinofila di Vibo, arrestati tre fratelli
Operazione antidroga dei carabinieri. Sequestrate quaranta dosi pronte allo spaccio e una pistola detenuta illegalmente
Un insolito "laboratorio" domestico per il confezionamento della droga è stato smantellato dai Carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano. Al termine di una mirata attività di controllo, tre fratelli del luogo, già noti alle forze dell'ordine per precedenti specifici, sono finiti agli arresti domiciliari con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L'operazione è scattata nelle prime ore del mattino, quando i militari, supportati dal fiuto dei cani antidroga dell’Unità Cinofila di Vibo Valentia, hanno fatto irruzione nell'abitazione dei tre sospettati. La perquisizione domiciliare ha confermato i sospetti degli inquirenti, rivelando un'attività di spaccio ben avviata e non limitata al semplice consumo personale.
Il dettaglio più sorprendente emerso durante il controllo riguarda le modalità di preparazione della sostanza: i Carabinieri hanno infatti rinvenuto circa quaranta dosi di marijuana posizionate all'interno del forno di casa, dove erano state messe ad essiccare per accelerare i tempi di immissione sul mercato illegale.
Oltre allo stupefacente già ripartito e a diversi altri grammi di marijuana ancora da dividere, i militari hanno scovato una pistola non dichiarata, nascosta all'interno del domicilio. L'arma e tutto il materiale per il confezionamento sono stati immediatamente posti sotto sequestro.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria della Procura di Cosenza, per i tre fratelli è scattata la misura cautelare degli arresti domiciliari. L'intervento rientra in una più ampia strategia di controllo del territorio disposta dall'Arma, volta a contrastare capillarmente il fenomeno dello spaccio nelle aree urbane e rurali del cosentino, agendo sia sul piano della prevenzione che su quello della repressione dei reati legati al traffico di droga.
