La denuncia di un cittadino vibonese: "Negato l’uso dei buoni celiachia"
Un episodio che solleva interrogativi sulla corretta applicazione del programma regionale di assistenza per i soggetti celiaci si è verificato nel tardo pomeriggio di lunedì 29 luglio 2025, presso una farmacia di Soverato, dove a un cittadino vibonese affetto da celiachia è stato negato l’utilizzo dei buoni elettronici per l'acquisto di alimenti senza glutine, nonostante fossero regolarmente rilasciati dall’ASP di Vibo Valentia e correttamente associati alla sua tessera sanitaria.
A denunciare l’accaduto è M.P., persona con disabilità riconosciuta al 75% e affetta da gravi patologie cardiovascolari, già sottoposta in passato a interventi chirurgici al cuore. Il prodotto acquistato – presente nel Registro nazionale degli alimenti erogabili per celiaci – è stato comunque pagato a proprie spese, poiché il sistema di pagamento tramite i buoni elettronici è stato rifiutato dalla farmacia, che tuttavia risulta ufficialmente convenzionata con la rete regionale SISR-AP, il sistema informatico per la gestione dell’assistenza ai celiaci.
Un fatto che, oltre al danno economico, rappresenta per il cittadino una violazione dei diritti garantiti per legge, in particolare per chi, come M.P., vive in condizioni di fragilità sanitaria. “Non è solo una questione di soldi – scrive nella sua segnalazione – ma di rispetto per chi vive ogni giorno con una patologia cronica e una condizione di disabilità. Quei buoni sono un diritto, non un favore. E negarne l’uso, nonostante tutto fosse in regola, è inaccettabile.”
L’episodio, oltre a generare sconcerto e indignazione, solleva il tema della disomogeneità nell’applicazione del sistema SISR-AP tra farmacie e territori, mettendo in luce le possibili criticità tecniche o organizzative che finiscono per ricadere sulle persone più vulnerabili.
