Scavi e ripristini a Vibo, pugno duro di Colelli: cambio di passo nella vigilanza sul territorio
L'assessore alla Manutenzione convoca d’urgenza le aziende dei sottoservizi per il 20 febbraio. Obiettivo: stop ai disagi e lavori a regola d’arte
L'amministrazione comunale di Vibo Valentia alza la voce sulla gestione dei cantieri stradali. L’assessore alla Manutenzione, Francesco Colelli, ha deciso di adottare la linea del rigore di fronte alle numerose criticità riscontrate nel ripristino del manto stradale dopo il passaggio dei sottoservizi. La pazienza è finita: l'obiettivo è chiaro, non si intende concedere ulteriore tempo né permettere che la cittadinanza subisca disagi derivanti da lavori eseguiti in modo approssimativo o incompleto.
Con una nota ufficiale protocollata il 13 febbraio 2026, il Comune ha diramato una convocazione urgente indirizzata ai principali operatori del settore, tra cui Italgas, E-distribuzione, Redel, Fibercop, Open Fiber, Vodafone, WindTre e Fastweb. L’incontro, fissato per il prossimo 20 febbraio alle ore 10:30 presso la sala giunta di Palazzo Luigi Razza, vedrà la partecipazione dello stesso Colelli e del dirigente del Settore 6, l'architetto Andrea Nocita.
Al centro del confronto ci sarà lo "stato di fatto degli scavi". Le problematiche sollevate riguardano principalmente i ripristini deficitari, con la mancata o errata bitumazione delle tracce dopo la posa di fibra ottica, gas, energia elettrica e altre reti, il degrado dei tratti interessati dai lavori rappresenta un rischio per la circolazione e un danno d'immagine per la città.
L'assessore Colelli punta a individuare le eventuali negligenze altrui, affinché i costi sociali e strutturali non ricadano sulle casse comunali o sulla pazienza dei residenti.
La mossa dell'assessore comunale segna un cambio di passo nella vigilanza sul territorio. L'incontro di venerdì non sarà una semplice riunione di routine, ma un aut-aut alle aziende per garantire che ogni intervento di scavo sia seguito da un ripristino conforme alle norme vigenti. La linea è tracciata: la città di Vibo Valentia non è disposta a tollerare ulteriori ritardi o negligenze nella cura del bene pubblico.
