Forte scossa di terremoto di magnitudo 4.1: scuole chiuse
La terra torna a tremare e la sequenza sismica ha spinto le autorità locali a varare misure di massima urgenza
La terra torna a tremare in Toscana e lo spettro del passato scuote la Versilia e l'Appennino. Alle ore 9:40 di questa mattina, i sismografi dell’INGV hanno registrato una nuova scossa di magnitudo 4.1 con epicentro nella provincia di Pistoia. Nonostante l’ipocentro profondo (52 chilometri) abbia in parte attutito l’impatto superficiale, la sequenza sismica – che segue l’evento di ieri a Fosdinovo – ha spinto le autorità locali a varare misure di massima urgenza.
A Seravezza, il sindaco Lorenzo Alessandrini ha disposto l’immediata chiusura di tutti i plessi scolastici per l'intera giornata. Una decisione dettata non solo dalla necessità di compiere verifiche strutturali, ma anche dal buonsenso logistico: «Tenere bambini e insegnanti all’aperto con le temperature rigide di stamani non era possibile», ha spiegato il primo cittadino, sottolineando come la priorità sia tranquillizzare le famiglie dopo quarantott'ore di apprensione.
Il sindaco Alessandrini ha immediatamente attivato i canali con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e l’INGV per un quesito tecnico dirimente: la scossa odierna è isolata o collegata a quella di ieri in Lunigiana? «Dobbiamo sapere se si è attivata la stessa faglia appenninica che attraversa Garfagnana e Lunigiana», avverte Alessandrini. Il timore riguarda i modelli statistici storici: se la faglia fosse unica, il fenomeno potrebbe ricalcare i sismici del 1706, 1902 e soprattutto quello disastroso del 1920. «In quei casi, a una scossa di magnitudo 4.0 ne seguì una più forte. Finché la scienza non escluderà l’ipotesi peggiore, sceglierò la via della massima prudenza».
Momenti di tensione anche a Pietrasanta, dove la scossa ha interrotto un incontro sulla legalità organizzato dall'Arma dei Carabinieri presso il teatro comunale "Cesare Galeotti". L'edificio è stato evacuato per circa 40 minuti per consentire i sopralluoghi visivi dei tecnici comunali e della vicesindaca Francesca Bresciani. Una volta accertata l'agibilità, i ragazzi sono rientrati in platea.
Scene simili in Piazza Matteotti, dove gli studenti degli istituti "Barsanti" e "Don Lazzeri" si sono radunati in attesa del via libera. Sotto il coordinamento dell’assessore alla Protezione Civile Tatiana Gliori, sono state ispezionate tutte le scuole e i centri sensibili, come "La Rocca" e il complesso di Sant'Agostino. Fortunatamente, i controlli si sono conclusi ovunque con esito negativo, permettendo il rapido ritorno alla normalità.
Al momento non si registrano danni a persone o cose, ma l'attenzione resta altissima in attesa che i rilievi geofisici facciano piena luce sull'evoluzione dello sciame sismico.
