Serra San Bruno, no al ridimensionamento del punto Inps: la Cisal in piazza
"Se la politica è sorda ai gravi problemi dell’emergenza sociale vuol dire che abbiamo il dovere di diventare protagonisti di una nuova primavera, ponendo al centro della nostra quotidiana attenzione i veri bisogni dei cittadini che soffrono e che vivono ai margini della società moderna". Lo scrive in una nota Nino Di Bella responsabile regionale Encal Cisal. "In direzione di questo obiettivo non permetteremo mai all’Inps di fare il bello ed il cattivo tempo - attaccano - anche in un territorio sempre più relegato al suo ruolo di fanalino di coda ecco perché mantenendo alto il nostro impegno di lotta contro chi domina la scena del potere e non interviene in difesa dei legittimi interessi delle fasce più deboli, potremo dare, forse, una speranza, in chi crede in un hinterland Vibonese meno provato e più unito nella difesa dei propri diritti".
Petizione popolare. "Dopo le notevoli adesioni dei cittadini dei 18 comuni della cintura serrese abbiamo deciso di estendere la petizione popolare attivata anche ad Enti e Associazioni per richiedere la revoca del provvedimento dell’Inps che dal 1 gennaio scorso ha ridimensionato l’Agenzia Inps di Serra in Punto Inps. Una iniziativa sollecitata e che abbiamo fatta nostra nella consapevolezza di dovere fare fino in fondo il nostro dovere nei confronti di tutti quei cittadini impossibilitati a sobbarcarsi viaggi lunghi e costosi tra Vibo Valentia e Tropea per dar corso ad un loro diritto. Iniziativa che avrà luogo giovedì 16 febbraio, a Serra San Bruno".
Lo stand. "Per questo motivo è stata chiesta al sindaco l’autorizzazione ad occupare, per quella giornata, uno spazio della centralissima Piazza Mercato, per installare uno stand utile a permettere alla nostra organizzazione la raccolta di nuove firme. Galvanizzati dalla forte spinta popolare che si è riversata sulla petizione abbiamo pensato di elevare ulteriormente il tono della protesta nella convinzione che la consistente motivazione a supporto della petizione popolare finirà col far recedere l’Istituto dalle proprie intenzioni.
Crediamo a nessuno possa sfuggire che il declassamento contenuto nel provvedimento voluto dal Presidente dell’Istituto Tito Boero rappresenta una ingiusta penalizzazione per le popolazioni di Serra San Bruno e dintorni che hanno già iniziato a pagare a caro prezzo gli effetti devastanti determinati dalla scelta. All’Encal, patronato della Cisal, continuano a pervenire centinaia e centinaia di proteste e segnalazioni da parte di cittadini che si sentono letteralmente beffati ed avviliti da questa assurda situazione"
