Gioacchino Gammino, il super padrino arrestato grazie a Google Maps, tornerà domani in Italia. La Spagna ha infatti dato il via libera all’esecuzione del mandato di arresto europeo, emesso il 29 maggio 2014 dalla Procura di Agrigento. Il boss della Stidda, considerato uno dei 20 latitanti più pericolosi d’Italia, era stato catturato lo scorso 17 dicembre non lontano da Madrid.

L’arresto tecnologico


Gammino, subito dopo essere stato preso, non era riuscito a trattenere lo stupore con gli agenti. “Come avete fatto a trovarmi? Da dieci anni – aveva detto – non telefonavo più alla mia famiglia”. Il malavitoso, su cui aveva indagato anche Giovanni Falcone negli anni Ottanta, viveva tranquillamente a Galapagar, dove si fingeva uno chef. Ma gli investigatori della Dia della procura di Palermo erano riusciti a mettere le mani su una foto scattata da una delle vetture di Google Maps, che immortalano le strade di tutto il mondo, in cui c’era un uomo che assomigliava molto a Gammino. Scandagliando i social, le forze dell’ordine sono passati dai dubbi alla certezza: quell’uomo era proprio il boss della Stidda, la cicatrice sul mento non poteva mentire.