Si indaga sulla morte del diciottenne schiacciato da una lastra di ferro in un'azienda del Veneziano presso cui stava facendo uno stage, ma intanto divampano le polemiche sull'alternanza scuola-lavoro. Quello avvenuto alla Bc Service di Noventa di Piave è infatti il terzo incidente mortale quest'anno, dopo il 18enne colpito da una putrella a gennaio in provincia di Udine e il 16enne deceduto in un incidente stradale a febbraio nel Fermano.

L'azienda metallurgica è stata posta sotto sequestro e il rapporto stilato dai carabinieri di San Donà di Piave verrà inoltrato alla procura di Venezia. Il ragazzo, Giuliano de Seta, sarebbe stato investito sugli arti inferiori da una pesante lastra di ferro scivolata da un cavalletto ed è morto in ospedale dopo il soccorso degli operai dello stabilimento e poi dei medici del Suem.

Il 18enne, residente a Ceggia, sempre nel Veneziano, frequentava la quinta all'istituto tecnico "Da Vinci" di Portogruaro e aveva iniziato lo stage in base al progetto di alternanza scuola-lavoro per ottenere i crediti necessari per la tesi di diploma di Elettronica ed Elettrotecnica. Lo stage era iniziato il 5 settembre e si sarebbe dovuto concludere sabato prossimo.

Giuliano era uno studente modello e anche uno sportivo, avendo praticato calcio, pallavolo e atletica leggera. Sconvolti il papà di Giuliano, Enzo De Seta, la mamma Antonella Biasi, e il fratellino Gabriele, di 10 anni. "Per me il mondo è finito", ha detto a caldo il papà che ha ricevuto una telefonata di cordoglio dal ministro della Pubblica istruzione, Patrizio Bianchi. I genitori del 18enne lo scorso anno erano rimasti feriti in grave incidente automobilistico sulla Bologna-Padova e la mamma era stata ricoverata a lungo in ospedale. (Agi)