E' attesa a momenti la sentenza del Collegio di garanzia dello sport del Coni, chiamato ad esprimersi sul ricorso presentato da Figc e Lega pro contro la riammissione della Vibonese in serie C 

di MIMMO FAMULARO

C'è grande attesa a Vibo Valentia per la sentenza del Collegio di garanzia del Coni chiamato a pronunciarsi sulla riammissione della Vibonese in serie C dopo il ricorso presentato da Figc e Lega Pro. Nel primo pomeriggio si è infatti svolta l'udienza camerale presieduta dall'ex ministro Franco Frattini che ha ascoltato tutte le parti in causa. Ora, dopo la discussione, i giudici si sono riuniti in Camera di Consiglio e il verdetto è atteso a momenti. Appare scongiurato quindi un ulteriore rinvio della questione, paventato dal ricorso presentato nelle ultime ore dal Messina che comunque non si è costituito in giudizio. 

Il Collegio ha ascoltato gli avvocati delle varie parti in causa. La Figc, insieme alla Lega Pro, ha ribadito la necessità di annullare la sentenza della Corte Federale d'Appello per vizi di forma facendo seguito a quanto sostenuto nell'istanza ma anche rappresentando presunte pericolose ripercussioni dovute ad eventuali richieste di risarcimento danni da parte di altre società indirettamente coinvolte come il Melfi o il Taranto. 

Il difensore della Vibonese, l'avv. Cesare DI Cintio, ha ovviamente smantellato punto per punto le tesi sostenute da Federcalcio e Lega Pro, ribadendo la legittimità della sentenza emessa dalla Corte Federale d'Appello e sottolineando che eventuali richieste di risarcimento danni da parte di terzi non sono più possibili, in quanto fuori termine. A sorpresa, dalla parte della Vibonese si è schierata anche la Procura generale del Coni, la quale ha praticamente contestato la legittimità del ricorso presentato dalla Figc in quanto non previsto da alcuna normativa federale e, allo stesso tempo, ha ribadito l'inammissibilità del reclamo della Lega Pro, per assenza di interesse ad agire. 

Ad attendere il verdetto, negli uffici del Coni, ci sono in rappresentanza della Vibonese il presidente Pippo Caffo e il segretario generale Saverio Mancini. Non resta che incrociare le dita.