"Purtroppo è un momento triste per la città perchè significa una forte compromissione dei fattori economici. Siamo qui per esprimere rammarico e per circoscrivere delle responsabilità politiche chiare dell'Amministrazione Limardo e degli sponsor politici che l'hanno sostenuta, il riferimento è al senatore Giuseppe Mangialavori". A parlare è il capogruppo del Pd nel Consiglio comunale di Vibo, Stefano Luciano, a margine di una conferenza stampa convocata dai democratici questa mattina all'Hotel 501 dopo la notizia della bocciatura della Corte dei Conti del Piano di riequilibrio del Comune e, per questo, verrà dichiarato nuovamente il dissesto finanziario (ne abbiamo parlato QUI).


"Siamo stanchi di questa incapacità di saper risolvere i problemi di Vibo - continua Luciano - si sono misurati in maniera presuntuosa, senza ascoltare i nostri consigli, con una manovra finanziaria che è stata bocciata sonoramente dalla Corte dei Conti che è un organo terzo e imparziale". "Il problema non è chi ha fatto il debito, dovremmo andare indietro di 20 amministrazioni, il punto è che l'Amministrazione Limardo non è stata capace di risanare quel debito. In campagna elettorale aveva garantito ai cittadini di risollevare le sorti della città. Noi siamo qui per dire che siamo pronti a dare realmente uno svolta sia sul piano politico che amministrativo".


"Partiamo da un dato: questo è un giorno veramente triste
- ha poi dichiarato Francesco Colelli, coordinatore cittadino del Pd - perchè si vanno a compromettere almeno i prossimi vent'anni di politica, le future generazioni dovranno fare i conti con quello che è il secondo dissesto in otto anni". Evidenziando che entrambi i dissesti (il primo è del 2013) hanno "la stessa matrice politica, è il centrodestra che governa la città da 15 anni". "Quando viene bocciato un atto politico si devono trarre le conseguenze - prosegue Colelli - e dare le dimissioni. Questa città ha dimostrato soprattutto negli ultimi mesi che non sa cos'è la responsabilità politica degli eventi. Penso alla strada di Longobardi, alla scuola di Porto Salvo, agli strafalcioni nelle Politiche sociali".


A contestare più nel dettaglio il Piano di riequilibrio è Laura Pugliese, consigliere comunale del gruppo misto, presente anche lei alla conferenza stampa. "Mi riservo di leggere le motivazioni - evidenza Pugliese - ma la Corte dei Conti ha bocciato la scelta di risanare i conti con un Piano non sostenibile perchè conteneva al suo interno delle scelte di ripianamento del debito che non potevano essere garantite". "Ci sono deficit strutturali che prima ancora di avventurarsi in Piano di riequilibrio pluriennali bisogna risolvere - prosegue - perchè bisogna conoscere e affrontare gli squilibri strutturali interni dell'Ente. Se non si risolvono le cause interne saremo sempre punto a capo". Invitando il sindaco e l'assessore al Bilancio Nardo a dimettersi perchè "le loro politiche di risanamento del debito non sono state la ricetta giusta per superare la crisi".

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