La maggioranza di centrosinistra che sostiene il governatore Mario Oliverio sempre più traballante. Non passa giorno che qualche suo esponente non prenda, in qualche modo, le distanze dalla Giunta. L'ultimo in ordine di tempo a marcare la differenza è il capogruppo di "Moderati per la Calabria", Antonio Scalzo. Questi pur dicendosi pronto a "portare a termine questa legislatura", chiede, anzi pretende "un cambio di passo, in vari settori".

Sempre Scalzo spiega le ragioni del divorzio con il Pd e la costituzione del nuovo gruppo: "Senza presunzione, con la storia dei suoi componenti, vogliamo far parte del dibattito politico. In questa legislatura ci sono stati anche momenti traumatici, con la nascita di una Giunta tecnica dopo un caso giudiziario. Io ho fatto un passo indietro, anzi ho fatto dieci passi indietro, e abbiamo avuto sempre atteggiamenti di grande responsabilità. La posizione di questo gruppo - sostiene - è chiara e limpida: non condividiamo un metodo, perché riteniamo che l'azione di governo, soprattutto in una regione difficile come la Calabria, deve svolgerla una squadra, sono necessarie simbiosi e condivisione. Vogliamo dare il nostro contributo positivo per risalire la china in quest'ultima fase della legislatura".

Secondo Scalzo, "sono state fatte anche molte cose buone ma restano sul tavolo ancora tante emergenze, a partire da quella del lavoro soprattutto giovanile, dalle politiche sociali e dalle politiche per la famiglia. E per affrontare queste emergenze c'è bisogno di una maggioranza nella quale ognuno porti il proprio contributo senza essere trascurato. E non vogliamo che il Consiglio diventi semplicemente un passacarte, dove - rileva il capogruppo di "Moderati per la Calabria" - arrivano provvedimenti da approvare senza neppure conoscerli. Non è possibile, non è corretto, non e' utile a nessuno e non e' utile per raggiungere risultati importanti".

Scalzo poi osserva: "Dobbiamo portare a termine questa legislatura ma lo possiamo fare cambiando passo, in vari settori. Come gruppo lavoreremo per dare il nostro contributo, in punta di piedi ma tenendo fermi e in prima linea i nostri principi e i nostri valori, perché da certe cose non deroghiamo. Faccio l'esempio della legge sugli oratori in Calabria: per senso di responsabilità - rimarca il capogruppo di "Moderati per la Calabria" - lo scorso gennaio ho accettato che la Giunta la mettesse da parte perché non c'erano i fondi, ma adesso l'abbiamo ripresentata e, se dovesse ripetersi, non arretreremo perché a questa problematica annettiamo grande importanza sotto l'aspetto sociale. E' chiaro - conclude Scalzo - che la Giunta fa delle scelte, ma se vuole farle senza condividere nulla allora è un problema".