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Diventano definitive gran parte delle condanne pronunciate nel processo con rito abbreviato scaturito dall’inchiesta antimafia “Nuova narcos europea”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria sui presunti traffici internazionali di sostanze stupefacenti. La Corte di Cassazione ha infatti rigettato quasi tutti i ricorsi presentati dagli imputati, confermando sostanzialmente le decisioni emesse nei precedenti gradi di giudizio.

La Suprema Corte ha disposto un nuovo giudizio davanti alla Corte d’Appello esclusivamente per Fabio Cioni e Simone Ficarra, limitatamente alla rideterminazione del trattamento sanzionatorio.

Passano in giudicato le condanne di Massimo Antonini a 9 anni e 8 mesi, Girolamo Fazzari a 8 anni e 6 mesi, Giuseppe Condello a 19 anni e 8 mesi, Mario Billi a 9 anni, Antonio Campanella a 5 anni e 4 mesi, Michele Condello a 4 anni e 8 mesi, Salvatore Cosoleto a 2 anni, Domenico Ficarra a 3 anni e 6 mesi, Emanuele Fonti a 12 anni e 4 mesi, Domenico Pisano a 4 anni, Letterio De Pasquale a 4 anni e 8 mesi, Domenico Iaropoli a 12 anni e 4 mesi e Giacomo Previte a 16 anni e 2 mesi.

Tra gli imputati che avevano rinunciato all’Appello, beneficiando della riduzione di pena prevista dalla riforma Cartabia, figurano anche Rocco Molè, condannato a 20 anni, e Antonino Pesce a 6 anni e 8 mesi.