Italo e Frecciarossa, la protesta a Vibo-Pizzo: "Andranno alla velocità di un regionale" (VIDEO)
"Da Salerno in giù non è alta velocità, ma altRa velocità. L'altà velocità 'alta capacità' consente ai treni di viaggiare fino a 350 km/h, le nostre infrastrutture di rete, quindi l'alta velocità 'di rete' che abbiamo noi, consente ai treni (nei tratti migliori) di arrivare a soli 200 km/h, ci sono quasi 200 km/h di differenza!". A parlare sono gli attivisti del "Movimento 24 Agosto - Equità Territoriale", ispirato dallo scrittore Pino Aprile, guidati dal referente provinciale di Vibo Valentia Pierfrancesco Scarmozzino. L'associazione si è ritrovata questa mattina davanti alla stazione di Vibo-Pizzo per un flashmob di protesta. "Siamo qui per protestare contro la differenza di trattamento tra Nord e Sud. Ci sono stati tanti proclami e noi siamo a favore dell'alta velocità nel Vibonese, ma un servizio di Italo e Frecciarossa a queste condizioni, alla velocità di un regionale, non cambia nulla, cambia solo il prezzo del biglietto e il sedile che occuperemo. Per i viaggiatori sarà sempre la solita odissea".
Campanilismo? Assolutamente no. Dati alla mano, spiegano, il Governo nell'ultimo mese ha stanziato ben 380 milioni per la linea Milano-Venezia "che praticamente doppia la Milano-Bologna". Per il Sud invece, ovvero per rimordernare un'infrastruttura assolutamente arretrata, solo 40 milioni. E non si tratta di campanilismo, affermano, perchè un buon collegamento può fare la differenza tra la vita e la morte di una provincia: "Collegare un territorio significa offrirgli un volano per lo sviluppo. Noi abbiamo la zona calabrese con la più alta densità turistica, basti pensare alle Serre Vibonesi, alla Costa degli dei, abbiamo reperti storici impressionanti che ci invidia tutta l'Europa".
Mancanza di collegamenti. Arrivati alla stazione di Vibo-Pizzo, però, non ci sono neanche i collegamenti con gli altri paesi della provincia. E questo crea problemi sia ai turisti che ai cittadini che ci vivono tutto l'anno: "In questa stazione non ci sono i servizi base di qualunque stazione, oltre a trovarsi in condizioni fatiscenti". Per questo la richiesta del Movimento, oltre alla necessità di garantire anche al Sud la "vera alta velocità", è quella di "mettere dei servizi a disposizione dei cittadini". A partire dalla biglietteria, che riaprirà dalla prossima settimana, che "è sicuramente un ottimo segnale": "Ma non bisogna pensare solo all'estate e al turismo - sottolinea un'attivista - perchè, per chi ha il coraggio di vivere qua, sono necessari 12 mesi di servizi".
Ponte sullo Stretto. E riguardo un'altra infrastruttura, ovvero il ponte sullo Stretto, secondo qualche aderente all'associazione "è un ottimo progetto": "È un'idea del 1866, non siamo stati noi a scoprirlo, poi nel 1908 con il terremoto l'idea era stata abbandonata". Quindi "il ponte si", ma con le dovute precisazioni. "Prima del ponte - spiegano - servono le strade: camminiamo con la macchina su delle mulattiere, non ci sono collegamenti tra i paesi più interni e l'autostrada. È come se uno si vestisse di tutto punto per andare alla festa, dimenticasse di mettersi le scarpe, ma si è messo il cappello. Il ponte in questo caso è il cappello".
