Imprenditoria giovanile e burocrazia: l'idea del Comune di Vibo per superare l'impasse
Non bastano i titoli accumulati in tanti anni di studio. Spesso l'affermazione professionale, la capacità di scommettere sulle proprie potenzialità passa per la possibilità di poter accedere ai progetti, il cui significato rimane oscuro per via delle aberrazioni della burocrazia e non solo. Di conseguenza, tutto si complica per i giovani che intendono fare impresa utilizzando i fondi comunitari. Ed il rischio di perdere la propria scommessa con conseguenze letali per l'attività ancora in nuce aumenta a dismisura.
L'idea. Per evitare un'onta sempre più comune dalle nostre parti, l'amministrazione comunale ha fatto proprio un progetto del Lions club di Vibo Valentia che verrà attuato mediante lo sportello di Europe Direct. L'iniziativa - che si concretizzerà in tre date, l'11 e il 18 febbraio ed il 4 marzo con l'apertura di uno sportello nella sede municipale dalle 9.30 alle 12 - punta a coinvolgere quanti intendano avviare un'attività d'impresa. Giovani, ma non soltanto considerato che il progetto potrà essere sfruttato da professionisti fino ai 45 anni. A tutti verrà data assistenza e consulenza legale, burocratica, commerciale grazie al supporto di diverse figure.
Il sindaco. Insomma, "un tentativo - ha detto il sindaco Elio Costa - di garantire appoggio a chi vuole avviare un'attività nella nostra città", nella consapevolezza dei numerosi fallimenti più o meno recenti. "Nessun ente ha ricevuto alcuna richiesta da parte di giovani che intendano investire". "Ampliare l'offerta formativa in un territorio che soffre la disoccupazione" è apparso come una sorta di interrogativo categorico anche per l'assessore Nico Console che si è detto soddisfatto della collaborazione con il Lions e fiducioso nel fatto che "i giovani possano superare le proprie reticenze nell'accesso ai fondi comunitari".
Gli assessori. "Sinergia è stata la parola-chiave utilizzata dal neo-assessore ai Fondi comunitari Silvia Riga. "L'obiettivo dell'amministrazione - ha detto quest'ultimo - è quello di perseguire lo sviluppo delle politiche giovanili e dell'occupazione. Il tutto con l'auspicio di ridurre la fuga dei cervelli". Come dire, "serve un cambiamento di prospettiva - ha insistito Silvia Riga - nell'ambito del quale il giovane non rappresenti più un problema ma una risorsa. E con il supporto di professionisti veri si potrà trasformare un semplice sogno in una forma di produttività reale". In tal direzione, "la prossima tappa sarà costituita dal mentoring, una formazione all'interno dell'azienda che consentirà di mettere a stretto contatto professionisti esperti ad altri in erba".
Gli esperti. Sulla stessa lunghezza d'onda Maurizio Lo Vecchio, responsabile dello sportello Europe direct, che pur ribadendo gli attuali dati negativi, ha fatto intendere che "le esperienze positive possono dare i propri frutti". Nicola Fusca, presidente del Lions Club, ha chiarito quali siano gli intenti che si prefigge chi, da volontario, applica il principio di sussidiarietà sancito dalla Costituzione.
Nel dettaglio, l'iniziativa è stata chiarita da Andrea Lanza. "Abbiamo inteso offrire un service - ha detto quest'ultimo - aperto al cambiamento. L'idea è quella di aiutare i giovani tra i 18 e i 45 anni a superare uno dei principali ostacoli che spesso si pone sul loro cammino: il mix devastante tra burocrazia, risorse tecnologiche e finanziarie. Li inviteremo a raccontarci le proprie idee e li seguiremo nell'iter spesso complesso onde evitare che gettino facilmente la spugna".
