Natale di guerra nel Pd vibonese. Nel mirino “Servi sciocchi e utili idioti”
La presidente provinciale rompe il silenzio dopo le elezioni provinciali: “C'è chi ha fatto l'utile idiota”. Riflettori accesi sulla tenuta della giunta nel capoluogo
Le macerie lasciate dalle ultime elezioni provinciali non sono solo politiche, ma umane. A due settimane dal voto, il Partito Democratico si scopre attraversato da faglie che la Gazzetta del Sud definisce oggi difficilmente rimarginabili. A dare voce al malessere profondo di una comunità sfilacciata è Vladimira Pugliese, presidente provinciale dem, che senza giri di parole analizza una crisi che parte dai regolamenti calpestati per arrivare al tradimento dei rapporti personali.
Trent'anni di militanza, già nell'esecutivo nazionale con Fassino e regionale con Minniti, Pugliese non usa diplomazia: "Non si può nascondere che vi sia una evidente scollatura", spiega alla Gazzetta del Sud puntando il dito contro quella fazione — riconducibile all'area di Ernesto Alecci — che non avrebbe mai accettato l'esito dell'ultimo congresso provinciale, tentando di ribaltarlo con manovre di corridoio.
"Spiace constatare che dirigenti si comportino diversamente da come il partito impone. Ci sono regole di buona convivenza non scritte che andrebbero rispettate."
Il paragone con il passato è amaro: un tempo, ricorda la dirigente, ci si scontrava duramente nei congressi, ma il minuto dopo prevaleva il rispetto tra maggioranza e minoranza. Oggi, quel codice d'onore sembra svanito, sostituito da una strategia della tensione che ha trasformato le provinciali nel teatro di un vero e proprio scontro fratricida.
L'analisi del voto provinciale si fa durissima quando Pugliese entra nel merito delle dinamiche elettorali: "Alcuni esponenti avrebbero agito nell'ombra per destabilizzare gli equilibri interni. Altri si sono limitati a fare gli utili idioti o, se preferisce, i servi sciocchi", attacca la presidente.
Questa "resa dei conti" non rimarrà confinata nelle stanze del partito, ma promette di avere effetti immediati e concreti sull'amministrazione della città capoluogo.
Il clima da "tutti contro tutti" sta per travolgere gli assetti di governo cittadino. Vladimira Pugliese blinda la linea del capogruppo Francesco Colelli, rivendicando rispetto per il simbolo del PD e annunciando, di fatto, una verifica politica subito dopo le festività.
"Ritengo sia corretto mettere in discussione chi, pur ricoprendo cariche istituzionali per conto del partito, ha pensato bene di non rappresentarlo appieno", conclude la 51enne consigliera di Soriano Calabro. Un avviso ai naviganti che suona come un ultimatum: la stagione dei compromessi al ribasso sembra essere giunta al capolinea.
