Chiesa di Piedigrotta: sollecitato l'avvio urgente degli interventi
Il sindaco Pititto e la direttrice Preta scrivono al MiC e al Ministro: «Risorse regionali disponibili, serve sbloccare l’iter amministrativo per salvare il sito dal degrado»
Un grido d’allarme che è anche un atto di ferma responsabilità istituzionale. Il Comune di Pizzo e la Direzione dei Musei Civici hanno rotto gli indugi, trasmettendo un sollecito formale alla Soprintendenza competente per sbloccare l’impasse burocratica che tiene in ostaggio la Chiesa di Piedigrotta, uno dei monumenti più iconici e visitati della Calabria.
L’obiettivo è chiaro: ottenere in tempi rapidi la sottoscrizione della convenzione necessaria a rendere operative le risorse già stanziate dalla Regione Calabria.
Il finanziamento in questione è tutt'altro che ipotetico. Le somme rientrano nel Decreto Dirigenziale n. 12760 del 10 settembre 2025, nell'ambito del piano di interventi per la valorizzazione e conservazione dei beni culturali finanziati con risorse FSC 2021-2027.
Nonostante la disponibilità economica sia certificata, l’iter amministrativo risulta ancora incompiuto. Un ritardo che pesa come un macigno: il complesso monumentale, scavato nel tufo a pochi passi dal mare, continua a subire l’azione erosiva degli agenti naturali e lo stress derivante dall’intensa affluenza turistica.
In una nota congiunta, il Sindaco della Città di Pizzo, Sergio Pititto, e la Direttrice dei Musei Civici nonché archeologa, Dott.ssa Mariangela Preta, hanno ribadito l'urgenza dell'intervento: «La tutela della Chiesa di Piedigrotta rappresenta una priorità assoluta per la nostra comunità. Le risorse pubbliche sono già state individuate e programmate: è necessario ora completare rapidamente gli adempimenti amministrativi per consentire l'avvio dei lavori e garantire la sicurezza dei visitatori e la conservazione del bene».
La rilevanza del sito ha spinto l'amministrazione a estendere la comunicazione ai massimi vertici nazionali. La richiesta è stata infatti trasmessa per conoscenza alla Direzione Generale del Ministero della Cultura e direttamente al Ministro della Cultura, cercando una sponda istituzionale che possa accelerare le procedure.
Parallelamente, è stato sollecitato l'intervento di S.E. il Prefetto di Vibo Valentia. L’invito è quello di promuovere un tavolo tecnico di coordinamento tra tutti gli enti coinvolti per definire un cronoprogramma certo e improrogabile.
L’Amministrazione comunale e la Direzione dei Musei Civici restano in attesa di un riscontro immediato, con la consapevolezza che ogni giorno di ritardo rappresenta un rischio concreto per l’integrità di un patrimonio che è identità, storia e volano economico per l'intero territorio vibonese.
