Raccolta dei rifiuti a Vibo, i lavoratori proclamano lo stato di agitazione
I lavoratori della "Eco.Car s.r.l.", che si occupano della raccolta dei rifiuti a Vibo Valentia, proclamano lo stato di agitazione a partire dalla giornata di oggi, con conseguente sospensione di ogni forma di lavoro supplementare e/o straordinario di tutto il personale.
A comunicarlo lo Slai Cobas, che in una nota scrive: "L'odierna protesta è determinata dalla necessità di porre un freno al continuo aumento del carico di lavoro cui i nostri assistiti sono sottoposti a fronte dei molteplici servizi che sono chiamati a svolgere per i quali le risorse umane a disposizione con gli attuali livelli occupazionali e con le tipologie orarie dei contratti di lavoro attualmente in essere risultano chiaramente inadeguate".
A ciò si aggiunga "la mancata risoluzione della vertenza inerente i lavoratori part-time che da troppo tempo si sta tentando di aggirare tramite, appunto il continuo ricorso a lavoro supplementare e/o straordinario che, atteso il carattere temporaneo delle indicate prestazioni, consente di aggirare senza risolverla l'indicata problematica. Al riguardo si sottolinea ancora una volta che l'indicata vertenza si trascina ormai da anni senza che i molteplici tentativi nel corso del tempo effettuati dalla scrivente organizzazione per una sua risoluzione abbiano mai portato a poter restituire ai lavoratori quanto loro tolto nell'agosto 2014. Sacrificio per il quale è ormai giunto il tempo di mettere la parola fine sussistendoe le necessità di servizio per un definitivo consolidamento dell'orario di lavoro di tali dipendenti". Da qui la proclamazione dell'odierno stato di agitazione.
