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Indagine "Italia Oggi" sulla vivibilità: pagelle negative per le province calabresi
Arriva un'altra classifica sulla qualità della vita e la Calabria si conferma in coda. La migliore è Catanzaro ma è 80esima. Male Reggio e Cosenza.
di MIMMO FAMULARO
C'è un'altra indagine sulla qualità della vita che boccia la Calabria. Stavolta a dare le pagelle non è il Sole24Ore, ma un altro quotidiano economico, Italia Oggi. Ciò che emerge è un'altra fotografia a tinte fosche per la nostra regione con le cinque province calabresi relegate agli ultimi posti. Stavolta Reggio Calabria non è il fanalino di coda, ma è comunque nei bassifondi di una classifica che, in generale, non sorride al Mezzogiorno. E' infatti un'Italia spaccata in due quella dipinta dal quotidiano milanese. Tra gli indicatori presi in esame: “Affari e lavoro”, “Ambiente”, “Criminalità”, “Disagio Sociale”, “Popolazione”, “Servizi finanziari”, “Sistema Salute”, “Tempo libero” e “Tenore di vita”.
La classifica nazionale. Prima nella classifica assoluta si conferma Trento, seguita da Bolzano e Pordenone. Tutti capoluoghi che risentono di una forte influenza teutonica, che evidentemente fa ancora rima con servizi e qualità della vita. In generale non brillano comunque i grandi centri, che cedono il passo invece alle città più piccole e, per estensione del concetto, più vivibili. Non tutte, ovviamente.
La classifica delle calabresi. Restringendo il panorama e scendendo verso il tacco dello Stivale è Catanzaro la provincia calabrese con la pagella migliore: ottantesima e con un sensibile balzo in avanti di ben diciotto posizioni rispetto al 2014. Poco più indietro Vibo Valentia che si piazza in 83esima posizione, in leggero miglioramento rispetto ad un anno fa quando era segnalata al 90esimo posto. Quello che oggi occupa Reggio Calabria che precede di un nulla Cosenza. Fa meglio, anzi fa passi da gigante, Crotone, 86esima nella classifica di oggi, 106esima nel 2014. Un salto in avanti notevole. In generale le province calabresi fanno meglio di grandi città come Palermo, Catania, Lecce, Bari e, persino, Napoli, ma è una magra consolazione.
Le classifiche per settore. In particolare, si distinguono per Affari e lavoro: Bologna, Bolzano, Trento. Ambiente: Trento, Mantova, Belluno. Per (assenza) di Criminalità: Pordenone, Treviso, Belluno. Disagio Sociale: Vibo Valentia, Verbano-Cusio-Ossola, Cuneo. Per Popolazione: Bolzano, Barletta-Andria-Trani, Caserta. Servizi finanziari: Trento, Siena, Parma. Per il Sistema Salute: Pisa, Isernia, Siena. Tempo libero: Siena, Rimini, Aosta. Per Tenore di vita: Novara, Mantova, Biella. In coda invece tre città isolane, Enna, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias, precedute solo da Isernia.
